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Via Milano, una strada a rischio

Basilicata

A Potenza c'è un rettilineo davvero pericoloso per i pedoni. Lo scorso anno si sono verificati due incidenti uno dei quali mortali. A oggi la situazione non è cambiata

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BASTA un rettifilo a far perdere il controllo agli automobilisti potentini. Succede in viale Firenze, viale dell'Unicef, via Milano.
«In via Milano - racconta un residente - le macchine arrivano anche a 100 chilometro orari. D'estate, poi, i motorini viaggiano a tutta velocità su una ruota sola. E non parliamo solo di ragazzini». La situazione è diventata estremamente pericolosa. Risalgono a un anno fa due incidenti a distanza di poco tempo l'uno dall'altro. Un'anziana a causa delle ferite subite perse addirittura la vita.
Per molti, i primi responsabili sono i cittadini. «Io sono qui da quarant'anni - afferma la titolare del bar Nevada - alla fine è un rettifilo, sia i pedoni che gli automobilisti hanno la possibilità di poter guardare se passa qualcuno e di fermarsi eventualmente. Invece, la gente attraversa buttandosi in mezza alla strada senza accortezza, gli automobilisti non curano le strisce pedonali e frenano a pochi centimetri dal passante, quando va bene». Altrimenti, quella che poteva essere solo una semplice distrazione diventa tragedia.
Ma non è solo una questione di mentalità. Ci sono degli interventi che l'amministrazione comunale potrebbe attivare. «Installare un autovelox o dei dissuasori per la velocità - afferma Domenico Caputo - lasciare il lato destro di via Milano, dove c'è anche la fermata degli autobus, libero dai parcheggi. Perché - dice - parcheggiando in entrambi i lati, sia chi attraversa che le automobili che vengono da entrambi i lati, non hanno la visuale libera».
Si tratta del punto in cui c'è l'entrata del mercato di Verderuolo. «Nonostante lì ci siano le strisce pedonali -continua - il pedone ha difficoltà a vedere la macchine che arrivano dal curvone di via Firenze, oltre al fatto che in quell'incrocio gi automobilisti che vengono sia da destra che da sinistra prendono la curva larga e invadono l'altra corsia». Diversi, infatti, i tamponamenti.
C'è poi chi propone di costruire una rotatoria e chi ritiene invece fosse meglio il doppio senso di una volta «Così - dicono - l'automobilista è costretto a fermarsi per assicurarsi che nessuna altra macchina passi in quel momento. Adesso, sicuri che non possa succedere nulla, procedono a tutta velocità azzardando anche dei sorpassi».
La pericolosità riguarderebbe l'intero rettifilo, almeno fino a piazza Bologna. Diverse le irregolarità commesse per entrare nella piazza senza seguire il senso di marcia obbligatorio. «Quelli che vengono da via Maratea - racconta Antonio Blasi, che ha un'attività commerciale in piazza Bologna - dovrebbero proseguire verso viale dell'Unicef, oppure verso il Professionale, che è di fronte. Invece, entrano in piazza tagliando per il benzinaio, scontrandosi a volte con le vetture che vengono da via Milano».
Vetture che, tra l'altro, spingono a tutto gas. «Ci vorrebbe una rotatoria da via Milano - propone Antonio - o uno spartitraffico per obbligare glia automobilisti a rallentare».
L'alta velocità è solo uno dei problemi da risolvere per i residenti della zona. «In via Milano - spiega Giuseppe Coppola - combattiamo con la puzza dei cassonetti dove buttano il pesce, che non vengono cambiati e puliti dal almeno 10 anni. La scorsa estate arrivarono i pompieri perché a causa della sporcizia e del caldo ci fu una invasione di vermi maleodoranti. Per non parlare dei topi. Io abito al terzo piano e me lo sono ritrovato dentro casa. Abbiamo dovuto chiamare l'Acta per la disinfestazione».
E poi c'è la questione dei parcheggi in piazza Bologna. «Doveva esserci un'isola pedonale - riprende Antonio Blasi - che si è limitata a due panchine che non impediscono di certo il parcheggio selvaggio».
Anna Martino

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