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«Quali prove dopo 17 anni?»

Basilicata

Dopo il mandato di arresto parla l'avvocato dell'imputato, Marinelli: «Non è stato notificato nulla»

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SALERNO - La procura generale di Salerno non fa previsioni sui tempi della consegna temporanea di Danilo Restivo dalle autorità inglesi a quella italiana per l’interrogatorio di garanzia sull’omicidio di Elisa Claps. Restivo è detenuto dal 19 maggio per l’omicidio di Heather Barnett, la sarta di Bournemouth uccisa nel 2002. La procura campana ha trasmesso in Inghilterra un mandato di arresto europeo (Mae).
In base alla legge sul Mae, recepita sia in Italia sia in Inghilterra, per eseguirlo vi è un anno di tempo. La procura di Salerno ha avviato dei contatti con la magistratura inglese ma non sono state ancora stabilite le modalità per concertare la “finestra” temporanea entro la quale trasferire Restivo in Italia per poi riportarlo in Inghilterra.
Il processo inglese comincerà il 24 settembre con l’udienza preliminare. Tempi più lunghi si prospettano per quello italiano.
«Non riesco a immaginare quali siano le prove in base alla quali è stato emesso l’ordine di arresto». Mario Marinelli, difensore di Danilo Restivo, commenta così il provvedimento firmato dalla procura di Salerno.
L’avvocato di Potenza rimarca che, a oggi, al suo assistito «non è stato notificato nulla. Immagino che il provvedimento stia seguendo l’iter burocratico - ha aggiunto Marinelli - che prevede le notifiche tra i rispettivi ministeri della Giustizia. Mi sembra quasi che ci sia una competizione in atto tra i giudici inglesi e quelli italiani. Dopo otto anni l’uccisione della donna inglese, la casa di Restivo è stata smontata pezzo a pezzo, sebbene siano state effettuate già due perquisizioni. La famiglia mi ha raccontato di parquet divelti e di muri trapanati. Qui in Italia si emette un mandato di arresto del quale dovremo conoscere i termini. Non nego - osserva l’avvocato - che ci ha colti di sorpresa, perché non riesco a capire quali possano essere i nuovi elementi emersi a distanza di 17 anni, considerato che il riscontro del dna non è stato ancora effettuato».
Indiscrezioni sulla perizia del professor Francesco Introna sono state rese note ieri pomeriggio dall’agenzia di stampa Agi: «Il corpo di Elisa Claps è stato trascinato dal suo assassino con il volto rivolto a terra. Questo è uno dei particolari contenuti nella perizia tecnica svolta dal medico legale Francesco Introna. Il corposo fascicolo consegnato alla procura di Salerno conferma che la ragazza, scomparsa il 12 settembre 1993 è stata uccisa da 13 coltellate. La lama ha colpito nove volte tra il petto e l’addome e quattro volte sulle spalle. Poi il corpo è stato spostato nel tetto della chiesa della Santissima Trinità». La perizia dovrebbe diventare pubblica giovedì prossimo.

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