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Saracena: servizio di trasporto pubblico
contro il caporalato

Basilicata

L'obiettivo è quello di favorire la mobilità dei lavoratori ed contrastare i noti fenomeni di illegalità legati al caporalato

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Evitare il fenomeno del «caporalato del trasporto», contrastare gli effetti del basso reddito e della precarietà, promuovere una politica a sostegno della mobilità dei lavoratori agricoli stagionali del Comune di Saracena. Sono questi gli obiettivi del protocollo d’intesa stipulato lo tra l’Amministrazione Comunale – Assessorato ai Servizi Sociali, la TNC (Trasporti Nord Calabria) e la Cgil -comprensorio di Castrovillari, in esecuzione di una delibera della Giunta Provinciale di Cosenza che prevede un servizio di trasporto per 60 lavoratori agricoli. «E' il terzo anno - dichiara l’Assessore Gennarino Russo – che l’amministrazione comunale, d’intesa con la Provincia di Cosenza, attiva il servizio di trasporto per i lavoratori ed operai che quotidianamente, nel periodo di raccolta o, per le fasi di trasformazione dei prodotti alimentari, hanno necessità di recarsi, da Saracena, sui campi dislocati in tutta la Sibaritide. L’obiettivo sotteso è quello di favorire la mobilità dei lavoratori ed contrastare i noti fenomeni di illegalità legati al caporalato. Sono circa 60 – continua Russo – la maggior parte donne sprovviste di macchina e patente, i cittadini residenti che usufruiscono del servizio di trasporto che, da Saracena, li conduce direttamente sul posto di lavoro, presso le aziende agricole nel territorio di Castrovillari».

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