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Cisl: «La Calabria non inasprisca tributi locali»

Basilicata

Per la Cisl Calabria occorre evitare che «quanto stabilito nella manovra finanziaria possa portare a un ulteriore inasprimento della pressione fiscale locale»

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«Piena condivisione per le coerenti e incisive iniziative, portate avanti dal Segretario Generale, Raffaele Bonanni, e dalla Segreteria Nazionale, finalizzate a tutelare al massimo, soprattutto in una fase di grave crisi come quella attuale, le categorie sociali maggiormente esposte», è stata espresa dal Comitato esecutivo della Cisl Calabria, che ha ascoltato la relazione del Segretario di Cisl Calabria, Paolo Tramonti.

Per quanto riguarda la Scuola la Cisl «chiede una riconsiderazione per il superamento del blocco delle progressioni di anzianità e almeno 20.000 assunzioni in ruolo su organici scoperti».

Va altresì evitato secondo la Cisl Calabria che «quanto stabilito nella stessa manovra finanziaria circa il minor trasferimento complessivo di risorse a Regioni, Province e Comuni, possa comportare un ulteriore inasprimento della pressione fiscale che in Calabria è già su livelli altissimi, andando peraltro a gravare su una popolazione per il 19% costituita da anziani e pensionati, che, al pari delle altre categorie a rischio, stanno subendo in modo pesante gli effetti della crisi economica in atto».

A questo proposito la Cisl auspica «che la nuova consiliatura regionale sia caratterizzata proprio da una attenzione particolare nei confronti dei soggetti piu' deboli, delle famiglie, degli anziani, dei pensionati, tenendo conto oltretutto delle gravi deficienze del sistema sanitario regionale i cui oneri, va precisato, non possono ricadere ancora una volta sui cittadini calabresi».

In conclusione l'intera Cisl calabrese, «nel condividerne le finalità, è impegnata a favorire la massima partecipazione attraverso i propri Dirigenti, Quadri, Rsu, all'Assemblea Nazionale Cisl, che si terrà a Roma il 5 giugno prossimo per valutare effetti e ricadute della "Manovra correttiva 2011-2012"»

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