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Il COMMENTO
Lo spettro del Comunismo e quelli del Vaticano

Basilicata

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di FRANCO ARCIDIACO
Dalle pagine del Quotidiano di lunedì apprendiamo che i comunisti, oltre a mangiare i bambini, hanno anche provveduto a trucidare “preti operai”. La corrispondenza da Varsavia di Fausto Gasparroni, traboccante di anticomunismo da manuale, modello “guerra fredda”, sposa in pieno la tesi del Vaticano ed esulta per la beatificazione di Popieluszko, il cappellano di Solidarnosc ucciso in circostanze mai chiarite nel 1984 da non meglio identificati “agenti segreti”. L'attacco decisivo all'Unione Sovietica ed ai Paesi del socialismo reale da parte del blocco capitalista, trovò nella Polonia e nelle presunte “rivolte operaie” guidate dal movimento di Lech Walesa, la sua arma decisiva. Ma la Storia dice che dietro queste rivolte c'era la longa manus di Karol Wojtyla, con gli ingenti finanziamenti (ne ha parlato candidamente anche nella sua autobiografia) messi a disposizione dagli sporchi affari dello Ior del cardinale Marcinkus, e gli Usa che con la Cia avevano appena finito di insanguinare le piazze italiane e greche per impedire l'ascesa dei partiti comunisti. E' evidente che oggi Ratzinger ha tutto l'interesse a continuare l'opera di Wojtyla, lo spettro immaginario del comunismo è ancora utile per tenere lontani ben altri spettri che hanno irrimediabilmente macchiato la chiesa cattolica; i colossali intrighi finanziari (Marcinkus, Calvi, Sindona, eccetera), il caso Emanuela Orlandi e la pedofilia hanno contrassegnato i due ultimi papati e solo storici e cronisti in malafede possono ignorarne la reale portata. Oggi, con la scomparsa dei Paesi del socialismo reale, il Vaticano si trova scoperto davanti ai suoi enormi problemi, non ci sono più frontiere della fede da difendere da atee ideologie e non ci sono più servizi segreti compiacenti pronti a versare sangue sulle piazze europee. La Russia e gli altri paesi dell'ex blocco sovietico sono tornati alla cosiddetta libertà, anche se l'unica libertà che, trascorsi più di vent'anni, s'intravede è quella di delinquere. Le conquiste sociali, la pace, la prosperità, la civiltà che decenni di Comunismo avevano assicurato, sono stati spazzati via dall'invasione del capitalismo. Volgarità, violenza e prostituzione sono le cifre stilistiche dei nuovi governi dei paesi dell'Est, è questa l'evangelizzazione che auspicava Wojtila?

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