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Vibo, chieste tre condanne per estorsioni mafiose

Basilicata

Rimarcata l'associazione 'ndranghetistica

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Tre condanne e due assoluzioni sono state chieste dal pubblico ministero della Dda di Catanzaro, Giampaolo Boninsegna, al termine del processo a cinque imputati accusati a vario titolo, dei reati di estorsione e usura aggravato dalle modalità mafiose. Al termine della requisitoria il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 10 anni ciascuno per Nicola e Vincenzo Fiarè di 45 e 36 anni e 8 anni per Antonio Grillo, 42 anni. L'assoluzione è stata chiesta per Pietro Piperno, 49 anni e Arcangelo Cataldo di 51. Nel corso della requisitoria l’accusa ha rimarcato il reato associativo degli appartenenti alla presunta cosca Fiarè di San Gregorio D’Ippona emerso sia dalle indagini, effettuate con intercettazioni telefoniche ed ambientali, e sia dalle dichiarazioni delle persone sentite nel corso del processo. La cosca, capeggiata da Rosario Fiarè di 62 anni, sempre secondo l’accusa, aveva avviato attività illecite sul territorio di propria influenza tra gli anni novanta e gli inizi del duemila. Rosario Fiarè e altre persone erano stati già condannati in abbreviato anche in appello, ma la Cassazione di recente ha annullato il procedimento rimandando gli atti ad altra sezione della corte di appello. Il processo è stato aggiornato al 23 giugno prossimo per le arringhe della difesa.

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