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Fc Catanzaro. Tallini: «ci sono le condizioni per un salvataggio in extremis»

Basilicata

L’assessore regionale Domenico Tallini torna sulla vicenda societaria dell'Fc Catanzaro, ritenendo ancora possibile sia il salvataggio che la costruzione di una società forte. "Inadeguata la risposta

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La sconfitta nella finale dei play off contro la Cisco Roma non sembra aver scalfito la fiducia nelle potenzialità dell' Fc Catanzaro dell'assessore regionale Domenico Tallini, che torna a parlare della crisi societaria. «Il Catanzaro calcio non può fallire una seconda volta. Oggi esistono condizioni irripetibili non solo per operare un salvataggio in extremis, ma soprattutto per gettare le basi di una società seria, forte, credibile e ambiziosa. Il ripescaggio in Prima Divisione è più che un’ipotesi: il Catanzaro lo merita sia per la sua storia, sia per quanto ha saputo fare in questo campionato» - ha dichiarato Tallini. Secondo l'assessore regionale «la stessa vittoria di domenica, sia pura amara, ha parzialmente riscattato l’incredibile batosta di Roma. Ripartire dai dilettanti – dice – sarebbe una sconfitta per tutti, ma soprattutto per il sistema imprenditoriale cittadino che dimostrerebbe così fragilità e incapacità di cimentarsi in sfide ambiziose. Il mondo della politica e delle istituzioni ha fatto in pieno la sua parte, sia assumendosi la responsabilità di creare un «tavolo di lavoro» permanente, sia assicurando un sostegno economico senza precedenti (un milione di euro all’anno, per tre anni) al club giallorosso. Il presidente Scopelliti si è molto speso per il salvataggio del Catanzaro, dimostrando con i fatti di essere il presidente di tutti i calabresi: da appassionato uomo di sport, crede molto nel ruolo che il Catanzaro, prima società calabrese ad arrivare in serie A, può svolgere per la promozione sociale della nostra regione. La risposta del mondo imprenditoriale, al contrario, – segnala Tallini – mi è sembrata debole e non adeguata agli stimoli venuti dalle istituzioni». Chiarissimo il riferimento all'ultima offerta della cordata venuta fuori dal tavolo istituzionale di ieri che prevede solo un contributo a fondo perduto di 500.000 euro. «Occorre in queste ore uno sforzo suppletivo, una marcia in più se si vuole realmente bene al Catanzaro. L’imprenditoria cittadina non può cavarsela con un contributo a fondo perduto che peraltro finirebbe col non essere utilizzato in caso di fallimento. C'è bisogno di un’assunzione diretta di responsabilità che può realizzarsi solo con l’acquisizione della maggioranza societaria. Tre giorni sono pochi, ma possono bastare per rimettere in piedi soluzioni che tutta la città gradirebbe. I maggiori gruppi imprenditoriali di Catanzaro hanno la possibilità di guadagnarsi la gratitudine di tutti i tifosi giallorossi sparsi in tutta Italia e nel mondo, senza contare che la loro collaudata managerialità consentirebbe di raddrizzare i conti della società e renderla competitiva sul mercato».

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