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Cosenza: Corbelli su Demetra e Multiservizi
"intervenga il prefetto"

Basilicata

La richiesta del leader di Diritti Civili: un vertice istituzionale per affrontare la drammatica situazione delle due società

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Franco Corbelli, leader del movimento Diritti civili e candidato a sindaco di Cosenza, sulle vicende Demetra e Multiservizi, chiede «l'intervento del Prefetto di Cosenza e un vertice istituzionale per affrontare la drammatica situazione delle due società e dei tanti lavoratori da molti mesi senza stipendio e con un futuro incerto e preoccupante».
Secondo Corbelli «non si possono lasciare da soli e abbandonare al loro destino questi lavoratori, che continuano legittimamente e disperatamente a protestare per rivendicare un loro sacrosanto diritto. Le istituzioni preposte hanno il dovere di intervenire, nell’ambito delle loro competenze, promuovere tutte le iniziative utili per avviare a soluzione il problema e dare risposte ai lavoratori, padri e madri di famiglia».
Il candidato a sindaco di Cosenza, Corbelli, preannuncia inoltre che «uno dei punti salienti del suo programma e una delle sue prime iniziative che porterà in Consiglio comunale sarà la proposta per l’istituzione di una unità di crisi comunale, una commissione speciale comunale per affrontare l'emergenza lavoro, che si occupi esclusivamente delle situazioni di crisi occupazionale in città, del problema e dei diritti dei lavoratori delle cooperative e del caso Rom».
«Non voglio assolutamente dare colpe a chicchessia per questa situazione di crisi di queste due società – prosegue Corbelli – così come non voglio strumentalizzare politicamente vicende così gravi e drammatiche per tante famiglie, ma semplicemente intervenire, doverosamente da candidato a sindaco della nostra città e per il mio ventennale impegno civile, e dire come e cosa intendo fare per affrontare queste emergenze sociali che oggi si chiamano Demetra, Multiservizi, Città e Biblioteca dei Ragazzi, Rom, senza dimenticare i lavoratori della clinica Sacro Cuore, delle altre case di cure e aziende cittadine (e non solo) che protestano per analoghe rivendicazioni di lavoro e salariale».

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