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Cassano: sequestro di beni
ad affiliato del clan Forastefano

Basilicata

Una persona in particolare avrebbe messo a disposizione i propri conti correnti al fine di garantire fluttuazioni di capitali secondo le esigenze della consorteria

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Beni per oltre seicentomila euro sono stati sequestrati dagli agenti della Divisione Anticrimine - Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Cosenza, diretto dal Vice Questore Aggiunto Raffaella Pugliese, ai sensi della normativa antimafia. Destinatario del provvedimento una persona, Carmine Garone, di Sala Consilina (Sa), residente a Cassano Jonio (Cs) ritenuto appartenente alla cosca Forastefano.
Elemento di spicco all’interno della stessa organizzazione criminale, arrestato a seguito dell’operazione «Omnia» della Procura Distrettuale di Catanzaro, Garone sarebbe stato – secondo gli investigatori – imprenditore di riferimento della famiglia Forastefano e, in quanto tale, sarebbe stato imposto come subappaltatore in lavori pubblici e privati. Inoltre avrebbe messo a disposizione i propri conti correnti al fine di garantire fluttuazioni di capitali secondo le esigenze della consorteria e sarebbe stato dedito ad usura, rapina ed estorsione.
Su proposta dell’Ufficio Misure di Prevenzione, ritenuti sussistenti tutti i presupposti di legge, il tribunale misure di prevenzione di Cosenza ha limitato il sequestro ai soli beni che risultano acquisiti dall’anno 1999 (data in cui sarebbe sorta la cosca di riferimento) sino all’anno 2007, imponendo la misura preventiva su due terreni di vaste proporzioni, siti nel territorio di Cassano allo Jonio, acquistati da Garone e dalla moglie, per un valore di oltre 600.000 euro.

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