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Potenza verso l'addio
al professionismo

Basilicata

Troppo ingente la cifra che serve per l'iscrizione (almeno 700 mila euro) e altrettanto cospicua l'esposizione debitoria per il futuro. Infruttuoso l'incontro tra Galasso e gli imprenditori

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SEMBRA proprio che per il Potenza non ci sia più nulla da fare. L'esito dell'incontro promosso dal sindaco Santarsiero tra imprenditori locali e l'amministratore del club Galasso non è stato positivo. Troppo alta l'esposizione debitoria, imponente la somma che serve a stretto giro di posta (entro sabato) per garantire l'iscrizione ai professionisti. La lenta agonia sembra essere giunta al termine.

La situazione impellente (ossia quella sanabile per l’iscrizione) impone al Potenza almeno 450 mila euro (transabili) di stipendi con i calciatori e 223 mila euro non rateizzabili di Irpef. Ma servono anche 90 mila euro in contanti per l’Enpals (di cui 40 mila riferibili a un debito vecchio) e 11 mila euro per l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di 728 mila euro cash.
Cifra questa che non è finale, perchè agli stipendi vanno aggiunti quelli dei mesi di maggio e giugno (almeno 200 mila), 20 rate trimestrali da 11 mila euro per l’Agenzia delle entrate e l’ulteriore rateizzazione con l’Enpals (non meno di 215 mila euro). E siamo ad ulteriori 635 mila euro da dilazionare nel tempo.
Vanno altresì considerate le posizioni vertenziali che il Potenza ha nei confronti dei calciatori Cardinale e Lucenti, qualche pendenza di fornitori (alberghi, ritiri e aziende di trasporti), qualche avvocato e procuratore di calciatore, e l’incognita legata alla parcella di Donato Arcieri.
In questo quadro la cifra di credito vantato dalla società è assolutamente irrisoria. Per di più gli euro dovuti dalla Lega Pro resteranno bloccati fino al momento dell’iscrizione.
L’intento del gruppo degli imprenditori raccolti dal sindaco orientato alla creazione di una nuova società non si sarebbe discostato dalla richiesta alla proprietà di accollarsi l’intero ammontare debitorio fino al 30 giugno del 2010. Ma anche a fronte di un’accettazione di questa eventualità, il passivo ufficializzato ha scoraggia qualsiasi forma di aiuto per salvaguardare il professionismo.
Più percorribile l’altra strada: ossia, sotto la spinta istituzionale, creare una nuova società (con un progetto triennale) che possa essere ammessa alla D. Fermo restando che la cosa non sarà possibile se al Potenza di Postiglione sarà consentito di iscriversi a qualsiasi campionato Figc. Quale, però, non è dato saperlo al momento. Anche perchè, come da prassi, la proprietà annuncia una serie di ricorsi per essere ammessi ai professionisti o quantomeno per ottenere una proroga dei termini.

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