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Matera, mezz'ora di furia di acqua e vento

Basilicata

Improvviso temporale misto a tromba d'aria martedì pomeriggio e le strade della città vanno in tilt con danni ovunque e decine di chiamate di assistenza per i Vigili del Fuoco, tre le squadre al lavor

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di GIOVANNI MARTEMUCCIMATERA - VENTI minuti di pioggia e vento ieri pomeriggio intorno alle 16 e 30 hanno creato diversi disagi in città.
Alberi e cartelloni caduti oltre a numerosi allagamenti hanno richiesto interventi da parte dei vigili del fuoco.
Tra gli interventi, la maggior parte ha riguardato zone come via Cappelluti, via Passarelli, via Trieste, via don Luigi Sturzo, via Trabaci.
Ore di lavoro che si sono concluse verso le 18 quando le richieste di soccorso sono notevolmente diminuite. Tre le squadre al lavoro, partite dalla caserma del comando provinciale di via Timmari. L'acqua caduta in abbondanza su Matera ha creato diversi problemi alla circolazione stradale e agli abitanti delle diverse zone interessate dal nubifragio. In pochi minuti le strade si sono trasformate in fiumi d'acqua rallentando la circolazione stradale. In alcuni punti come all'incrocio “del Pino”, all'inizio di viale delle Nazioni unite, si sono verificati allagamenti e molte auto sono rimaste in panne fermandosi in una enorme pozzanghera profonda fino a 40 centimetri.
Per ripristinare la normalità i vigili del fuoco hanno provveduto a liberare i tombini dalle foglie secche per permettere all'acque di defluire. Diversi alberi sono caduti e tanti sono stati i rami spezzati dalla furia del vento e della pioggia. In via Passarelli, nei pressi del Genio Civile un albero si è spezzato a metà ed è finito in strada. Per fortuna non ci sono stati danni a persone e nemmeno ad autovetture visto che il parcheggio lì vicino era vuoto. In varie zone il vento ha letteralmente spostato i contenitori dell'immondizia, soprattutto quelli più piccoli (per la raccolta del secco) che non hanno un freno. Un altro grosso ramo di albero è caduto in via Don Luigi Sturzo nei pressi dell'edicola, all'incrocio con via Trabaci. Tante le telefonate ai pompieri soprattutto per cantine ed appartamenti allagati.
Le situazioni più critiche si sono registrate nei rioni Sassi con piazza S. Pietro Caveoso invasa dall'acqua per un'altezza di quaranta centimetri. Molti turisti si sono trovati in difficoltà per l'enorme massa d'acqua che scendeva impetuosa verso valle. Tante le attività commerciali come pub, bar e ristoranti che si sono ritrovati con i piedi nell'acqua. In via Casalnuovo è saltato qualche tratto di asfalto nella zona che si trova nei pressi di via Buozzi: l'acqua lo ha gonfiato e divelto. Anche qui alcune cantine si sono allagate. Rallentamenti anche in via Levi e via Annibale di Francia piena di profonde pozzanghere e con parte della strada allagata, nei pressi del rione Lanera. Piazza Vittorio Veneto el zone adiacenti sono rimaste fino al pomeriggio invase dai detriti provocati dalla furia della pioggia. Per fortuna i disagi si sono limitati ad una mezz'ora e con l'attenuarsi della pioggia si sono dissolte anche le code di autovetture formatesi di conseguenza in viale Europa, via Cappelluti, via Aldo Moro. Il problema degli allagamenti e dei tombini che saltano in diverse zone cittadine si ripropone ogni volta che piove abbondantemente perciò andrebbe affrontato e risolto potenziando la rete fognaria e regimentando meglio i flussi delle acque piovane.

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