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Città della Pace, partono i lavori

Basilicata

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di PIERANTONIO LUTRELLI
SCANZANO JONICO - Mercoledì scorso è stata effettuata la consegna dei lavori di realizzazione del primo stralcio della “Città della Pace per i bambini in Basilicata”. L'opera fortemente voluta dal premio Nobel per la Pace 1976, Betty Williams, è finanziata dalla Regione Basilicata per un importo di due milioni ed ottocentomila euro. «A realizzare i lavori, la cui durata prevista è di un anno - ha detto al Quotidiano il vice sindaco di Scanzano, Tonino Ceruzzo (Pd) - è l'impresa “Costruzioni industriali srl” di Matera. Il direttore dei lavori è l'architetto, Marcello Iannuzziello, mentre il responsabile del procedimento è l'ingegner Rocco Di Chio, entrambi dell'ufficio tecnico del Comune di Scanzano. Il progetto completo ammonta a dodici milioni e mezzo di euro e prevede l'accoglienza di minori accompagnati da almeno un genitore in strutture abitative messe a disposizione da alcuni comuni nelle province di Potenza e Matera e la realizzazione di un polo di eccellenza per la formazione nei campi dell'educazione alla pace, delle energie rinnovabili e della ricerca scientifica. Successivamente è prevista la costruzione di diversi impianti sportivi coperti e scoperti ed infine verrà progettato un auditorium polivalente. Inoltre sono previste delle serre con annesso un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica puntando all'autosufficienza. Tutta l'area destinata al complesso - ha continuato il numero due dell'amministrazione guidata dal primo cittadino, Salvatore Iacobellis (Pd) - si svilupperà su di una superficie di sei ettari, in località Terzo Cavone, tra le vie Napoli e Roma. La struttura una volta realizzata, sarà affidata in comodato d'uso alla Fondazione Città della Pace, che è attualmente partecipata dalla Regione Basilicata e dai Comuni di Scanzano Jonico e di Sant'Arcangelo. Ci sono anche alcuni soggetti pubblici e privati che hanno da tempo manifestato l'interesse di aderire alla fondazione, come la Provincia di Matera e la multinazionale Vodafone». La Città della Pace per i Bambini nasce proprio nella stessa terra che nel 2003 è stata oggetto della protesta popolare per contrastare il progetto dell'allora governo Berlusconi, di realizzare il sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari. Da quella protesta nacque allora l'idea di destinare il terreno di Terzo Cavone al progetto della Città della Pace per i Bambini in Basilicata, che ora finalmente sta per essere realizzato. «Esso - ha concluso Ceruzzo - permetterà di sviluppare un progetto innovativo, finalizzato allo sviluppo del territorio regionale e rivitalizzerà territori ricchi di potenzialità in molti settori».

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