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Due scelte per uscire dallo stallo

Basilicata

Dibattito aperto nel Pd e negli altri partiti della maggioranza. Le opzioni in campo prevedono l'azzeramento della giunta o la possibilità di ripartire dal "lodo Speranza"

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di PIERO QUARTO
MATERA - PRIMI confronti e tentativi di ripartire. Lo stallo al Comune di Matera ha bisogno di trovare una soluzione ed i diversi protagonisti della vicenda provano ad indicare la strada giusta. Doppio appuntamento interno ai partiti nella serata di ieri con il gruppo consiliare del Pd che, al momento in cui andiamo in stampa, è ancora in corso e che cerca, dopo il rinvio di due sere fa, di far venir fuori le posizioni e i distinguo che pure non mancano.
Qualche ora prima si è tenuto il coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori che ha ribadito la propria disponibilità ad arrivare ad una soluzione ma nel solco di una strada chiara. Idv non cambia e conferma la volontà di “rispettare gli accordi esistenti”.
Se si va avanti sulla strada già indicata ed allora “non si può prescindere dalla presidenza del Consiglio alla Massenzio così come chiesto e voluto anche dal Pd al momento degli accordi”. Sulle deleghe emerge una sostanziale disponibilità a parlarne ma senza un’apertura eccessiva in questa direzione.
L’alternativa disegnata potrebbe essere solo quella di azzerare tutto e ripartire daccapo. In quel caso Idv ripartirebbe da zero ma ricomincerebbe a discutere di tutto, cioè giunta e Consiglio. Qualcuno ventila anche l’ipotesi di una sola pregiudiziale che il partito potrebbe avanzare ma su questo non ci sono dettagli e conferme. Di azzeramento parlerebbe anche una parte del Pd che fa riferimento all’Antezza, stando a voci e spifferi non confermati. Su questo però Adduce sembra poco disponibile a discutere.
In questo contesto fondamentale diventa la posizione ed il lavoro che il segretario regionale del Partito Democratico, Roberto Speranza riuscirà a svolgere nei prossimi giorni. Chiara, appare, stando alle notizie in nostro possesso la linea che il segretario del Pd tenterà di portare avanti sotto un profilo metodologico. Senza indicare o distinguere “buoni o cattivi” ma nella consapevolezza di dover provare “a tenere unito il partito” con l’obiettivo e la presa d’atto che “vi deve essere una quadratura complessiva ma che a questo punto sulla vicenda deve prevalere il primato delle istituzioni”. Posizioni e indiscrezioni che dovranno trovare un confronto nei prossimi giorni all’interno dello stesso partito materano.
Una cosa al momento appare quasi certa cioè che difficilmente il Consiglio comunale possa essere convocato senza la definizione di un accordo nella maggioranza. E’ plausibile dunque che la data (il 28 luglio) indicata in Consiglio dal sindaco possa slittare di qualche giorno anche se non si potrà andare, molto oltre i primi di agosto. Ore e giorni che serviranno per arrivare con una sintesi ed una soluzione che altrimenti rischierebbe di spezzare del tutto l’equilibrio interno alla maggioranza.
A lanciare un appello al sindaco nelle scorse ore è stato l’ex consigliere regionale Adeltina Salierno: «Caro Sindaco, e se facessi come il Presidente degli Usa Obama che per “pensare alla gente” e non alle grandi banche ha portato a termine una coraggiosa e rivoluzionaria riforma della finanza, vincendo lobby fortissime? Proprio così, “pensare alla gente”, guardare a quello che i cittadini vorrebbero fosse il lavoro, l'impegno quotidiano della loro amministrazione. I materani hanno voluto il cambiamento perché si risolvano i problemi della città nell'interesse di tutti, perché la città diventi fruibile nei suoi servizi, nei suoi spazi verdi, aperta alle iniziative culturali di qualità e ospitale per i turisti e i visitatori. Non ti chiedo di occuparti di banche e di finanza perché non è tuo compito, ma di cose, forse solo apparentemente più facili, di cui la gente ha bisogno, come: incrementare le attività universitarie, i servizi per gli anziani e i bambini, il decoro della città, l'ordine urbanistico.
Non possiamo “impotenti” continuare ad assistere invece al triste spettacolo delle ritorsioni finalizzate ad ottenere gli spazi e le postazioni (assessorati) dove qualcuno è convinto di fare affari proprio come a Wall Street» scrive la Salierno.
«E' evidente che ogni tuo sforzo in questo senso va sostenuto innanzitutto dai materani che ti hanno votato interpretando in te un simbolo di vero cambiamento. Il Pd», conclude la Salierno, «per il quale abbiamo dedicato e stiamo dedicando tempo e passione, non è né il partito degli assessori e né quello dei faccendieri, ma il grande partito dei cittadini».

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