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Matera, primo test oggi col Taranto
A Cascia i nuovi Giannone e Scarpato

Basilicata

Il tecnico Cadregari ex di turno oggi nell'amichevole a Roccaporena dei biancazzurri di Dimitri. Albano a Trani, Martinelli a Pagani

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di Renato Carpentieri
Mentre Diego albano si accasa a Trani e Pasquale Martinelli a Pagani, due novità in ritiro alla vigilia del match con il Taranto. Giovanni Scarpato, centrocampista nato a Napoli il 21 luglio 1988, avversario del Matera a Chieti con la maglia numero otto del Pianura che operava a sinistra nel centrocampo di Gargiulo, si è aggregato al resto della truppa insieme a Luca Giannone, attaccante del 1989 l’anno scorso a Lecco in Prima divisione dove ha collezionato ben 16 presenze. Due colpi che chiudono il discorso in termini di under, mentre resta aperto quello dei seniores e con precisione un difensore, un centrocampista (Pirrone) e un portiere (Sciarrone). Giannone è tornato dal prestito di Lecco e il club campano doveva decidere se girarlo di nuovo a qualche club di serie B, con Frosinone e Portogruaro in pole position, oppure al Monza in Lega Pro. Invece da ieri è nel ritiro di Cascia col Matera e Dimitri ha fatto un colpaccio di grande spessore. Il fantasista del Napoli, molto duttile a centrocampo, dove può giocare sia da centrale che dietro le punte, nell'esperienza con la Primavera del Napoli, vanta due reti da cineteca contro Lazio e Genoa. Oggi dovrebbe arrivare anche Calà che dovrebbe essere uno dei due centrali e farà coppia con il seniores che al momento si allena col Matera ma che non può ancora firmare perchè solo dopo il 4 agosto sarà possibile e questa non è una difficoltà di poco conto per la società che deve mantenere il riserbo sulle pedine più importanti.
LA GARA- Il Matera dei giovani contro una pretendende alla vittoria del campionato di Prima Divisione. In linea di massima il test di oggi al Centro sportivo Roccaporena è questo. Di fronte una squadra, il Matera, con appena quattro giorni di lavoro(duro) nei muscoli e l’altra, il Taranto, già al lavoro da più di una settimana, ma i gol d’agosto lasciano il tempo che trovano.
PROVENZANO Il centrocampista del 1989, Girolamo Provenzano, proveniente dall’Udinese con 16 gare in B col Messina, è pronto a parlare a trecentosessantagradi di questi primi giorni da giocatore del Matera. «Abbastanza stanchi, ma è normale visto che in tre giorni abbiamo lavorato e corso tanto. Abbiamo anche lavorato a livello tattico».
Se Provenzano dovesse descriversi da solo?
«Sono un giocatore che gioca davanti alla difesa, diciamo alla De Rossi. Ma a Udine mi paragonavano a D’Agostino». Cosa sta nascendo a Cascia?
«Un buon gruppo, con giovani di grosse prospettive e grandi potenzialità immediate».
Che gara sarà?
«E’ sempre difficile la prima uscita, ma non conta il risultato ma altro e il mister la pensa alla stessa maniera.
Credo che queste partite siano importanti anche per conoscere le caratteristiche di tutti. Quindi, ben vengano». Matera in campo anche sabato.
La probabile formazione vedrà Musacco tra i pali; la difesa vedrà Fedi a destra e Di Fusco a sinistra con Cannella e Malcuori centrali. Centrocampo con Logrieco, Provenzano e Scarpato, mentre in avanti Ancora a destra, Del Sorbo centrale e Logrieco a sinistra. Le varianti potrebbero esserci solo in difesa, dove il Matera al momento sembra contare pochi elementi (ma sarà vero?) e quindi emerge palese che sia un organico in fase di lavorazione. Sopralluogo al “XXi Settembre-Franco Salerno” per
gli adeguamenti urgenti in vista della Lega Pro
Con l’obiettivo di verificare le modalità di attuazione di sistemi e percorsi di “prefiltraggio» e di accesso allo stadio «XXI Settembre - Franco Salerno», in vista del ripescaggio nel campionato di calcio di Seconda divisione, è stato effettuato in serata a Matera un sopralluogo tecnico guidato dal questore Gianfranco Bernabei. Al sopralluogo hanno partecipato oltre al questore, accompagnato da funzionari, tra gli altri il presidente del Fc Matera, Tommaso Perniola, di Datacontact, Angelo Tosto, l'assessore comunale alla sicurezza, Sergio Cappella, il comandante della Polizia Municipale, Franco Pepe, il responsabile dell’ufficio tecnico, Giuseppe Montemurro, il capitano dei carabinieri, Paolo Sambataro, il comandante provinciale dei vigili del Fuoco, Carlo Metelli. L'iniziativa, da quanto si è appreso, servirà a definire in tempi brevi i diversi aspetti dell’intervento, in ottemperanza a quanto previsto dalle norme della Lega calcio.
Ripescaggi, tre gironi da 16 squadre in Seconda
Non si riapriranno i termini per presentare la domanda di ripescaggio, anche se l´organico non sarà completo. Dunque, non c´è spazio per le società che entro il 23 non hanno presentato la dovuta documentazione. Il numero uno della Lega Pro, Mario Macalli, ne ha parlato anche con il presidente Figc Giancarlo Abate. Per la composizione dei gironi, quindi, è facile aspettarsi qualche sorpresa. Innanzitutto bisogna aspettare il Consiglio Federale del 4 agosto per le ufficialità dei ripescaggio, dopo di che si stileranno i vari raggruppamenti della Lega Pro. La grande novità è che i gironi di Seconda Divisione potrebbero essere sotto organico, infatti l´idea di Macalli è comporre dei raggruppamenti con 16 squadre. Una decisione dettata soprattutto dalle poche squadre che hanno fatto richiesta di ripescaggio, con qualche società, come il Campobasso, che non ha proprio i requisiti per essere ammessa in Seconda Divisione per via di un illecito sportivo. Tra le campane, c´è l´Avellino in dubbio. Per quanto riguarda la Prima Divisione, c´è il Pisa che sta per compiere il doppio salto, seguiranno i toscani anche Paganese, Nocerina, Pavia, Barletta, Siracusa, Gela e Bassano. Per l´unico posto in serie B c´è una corsa a due tra Triestina a Verona. Ci sono dei dubbi sul Giulianova la cui domanda sarebbe incompleta e presenta dei vizi di forma.
Pure in Lega Pro si giocherà la doimenica alle 12
Anche la Lega Pro sta pensando a spalmare le partite domenicali come la serie A per favorire le dirette tv. Consolidato il classico posticipo del lunedì sera alle 20,30 su RaiSport la novità potrebbe essere la diretta alle 12 di una partita ogni domenica.
CADREGARI L'EX DI TURNO degli allenatori meteora che abbiamo visto in riva allo Ionio. Adriano Cadregari, allenatore nel ritiro di quel Taranto che con Marco Cari ha sfiorato la promozione in B, è oggi il tecnico del Matera, squadra vincitrice della Coppa Italia di Serie D ed in corsa per il ripescaggio in Seconda Divisione. Nelle parole dell'ex mister del settore giovanile della Fiorentina, vi è tutto il rammarico per l'esperienza pugliese mai portata a compimento.
“Abbandonai un Taranto con tanta qualità in ogni reparto di campo. Mi vengono in mente i nomi di Mancini, Cejas, De Liguori, Cutolo o Migliaccio, l'unico di quella squadra che è rimasto quest'anno. All'amichevole con i rossoblu ci pensavo proprio stamani. È una sensazione particolare affrontare quella che è stata, per poco tempo, la mia squadra qualche anno fa. Sono rimasto in ottimi rapporti con alcuni calciatori e con i tifosi che ho conosciuto personalmente. Peccato per come sia andata a finire quell'anno, la sconfitta nei playoff in finale non ha suggellato una stagione importante”.

Nella prossima amichevole il Taranto affronterà il Matera, attuale squadra di Cadregari. Qualitativamente non allenerà una squadra come quella ionica della stagione 2007/2008, ma la voglia di far bene, nella città lucana che dovrebbe ritrovare il calcio professionistico dopo anni di anonimato, è intrinseca nel tecnico nativo di Crema.
“Un vero e proprio rimpianto non c'è stato. Diciamo un cruccio, quello di aver potuto allenare la squadra più forte nella vecchia C1 a mia disposizione e non aver potuto trarre i frutti. Oggi, però è un'altra storia. Il Matera giocherà contro il Taranto dopo 4 giorni di ritiro. È una squadra completamente cambiata rispetto alla passata stagione. Il più anziano è nato nel 1984, sicchè è un organico ancora in costruzione in tutti i dettagli. Quando avremo l'ufficialità del ripescaggio in Seconda Divisione vedremo di sistemare alcune cose a livello di squadra, la quale è ancora composta da identità provenienti da diverse società. Ho scelto di giocare contro formazioni più forti per conoscere le reali potenzialità di questi ragazzi ed il loro adattamento anche contro delle squadre di una o più categorie superiori. L'obiettivo stagione del Matera? Far bene e conquistare la salvezza”. (fonte.blunote.it)

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