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Melito Porto Salvo. «Easy ticket»
278 denunce per truffa alla sanità

Basilicata

I reati contestati alle 278 persone vanno dalla truffa aggravata a danno del S.S.N. al falso ideologico commesso da privato in atto pubblico

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La Guardia di Finanzadi Melito di Porto Salvo (Rc) ha denunciato 278 persone per truffa al servizio sanitario nazionale, nell’ambito di un’inchiesta riguardante una truffa ai danni delle strutture sanitarie pubbliche Melitesi. I finanzieri hanno scoperto che tutti i soggetti, falsi indigenti, sono riusciti ad ottenere prestazioni sanitarie gratuite, grazie a false autocertificazioni che rappresentavano uno stato di indigenza inesistente.
Gli assistiti hanno richiesto di non corrispondere il ticket per motivi legati all’età anagrafica ed all’apparente disagiata situazione familiare e reddituale.
L'operazione, denominata «Easy ticket», ha comportato una particolare attività di analisi su un numero rilevante di ricette mediche (oltre 6000), riferite al periodo 2005, i cui elementi sono stati incrociati dapprima con i dati anagrafici del nucleo familiare di appartenenza dell’ammalato, successivamente, con la base di informazioni dell’Anagrafe Tributaria. In particolare, i comuni su cui sui quali si è verificato il maggior numero di casi di frode sono: Melito di Porto Salvo, Montebello Ionico, Condofuri e Bova Marina.
Le investigazioni, che hanno svelato un danno erariale di diverse migliaia di euro, sono tuttora in corso poichè sotto la lente delle Fiamme Gialle ci sono altre migliaia di ricette ed è in fase di valutazione la posizione di alcuni Pubblici Ufficiali che hanno accettato certificazioni non adeguatamente supportate. I reati contestati alle 278 persone segnalate nell'informativa depositata nei giorni scorsi presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria vanno dalla truffa aggravata a danno del S.S.N. al falso ideologico commesso da privato in atto pubblico. Tra le persone che hanno indebitamente fruito di esenzioni sanitarie, in particolare, un soggetto di anni 65, originario di Condofuri, è risultato essere proprietario di dodici appartamenti, ubicati nello stesso comune. Diversi i soggetti, per la maggior parte originari di Melito e Montebello Ionico, con auto di grossa cilindrata e redditi superiori ai 50.000 euro.

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