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Dodicenne investito nel Vibonese
il suo cuore batte a Budapest

Basilicata

Gli organi del piccolo Giuseppe Pontoriero sono stati espiantati e donati. Intanto il sindaco ha dichiarato lutto cittadino

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Il cuore di Giuseppe batte nel petto di un suo coetaneo, in Ungheria e solo così potrà "vivere per sempre".
Il papà Francesco e la mamma Candida hanno dimostrato un forte senso civico e una grande sensibilità dopo la tragica scomparsa del loro piccolo causata da due fratelli, Antonio e Gennaro Vecchio, che sono fuggiti cercando, successivamente, di nascondere il mezzo e che sono stati arrestati poche ore dopo dai carabinieri della stazione di Spilinga, agli ordini del maresciallo Vincenzo Boerio.
Per entrambi le accuse sono omicidio colposo ed omissione di soccorso. Oggi si terrà l’udienza di convalida. Non solo il cuore, perchè gli organi di Giuseppe sono arrivati a Genova, Roma, Cosenza e, appunto Budapest.
Dopo l'autopsia sul corpo di Giuseppe in serata la salma è arrivata a Spilinga dove questo pomeriggio, alle 16,30 presso la chiesa di San Giovanni Battista, verranno celebrai i funerali alla presenza del vescovo Luigi Renzo.
Intanto il sindaco di Spilinga, Franco Barbalace ha proclama il lutto cittadino per la giornata odierna: «Con questa decisione - ha riferito - l’amministrazione comunale e il civico consesso hanno voluto testimoniare la costernazione per la perdita di un “figlio” di questa terra. Non è un atto formale, ma una partecipazione al dolore che stanno vivendo i familiari del piccolo Giuseppe. Spilinga tutta piange la sua prematura scomparsa in circostanze assurde. Adesso è il momento del conforto e del silenzio».

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