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Melfi di nuovo in campo
Matera, esordio in Coppa Italia

Basilicata

I biancazzurri senza Giannone e Calà contro i rossoineri, nel Melfi c'è Guazzo da riconfermare

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di Renato Carpentieri
Per Calà e Giannone c’è da rinviare l’esordio. Dovrebbe essere la migliore delle ipotesi, perchè la lotta contro il tempo del presidente Tommaso Perniola solo oggi conoscerà i frutti.
Già nei giorni scorsi si era intuito che quelle difficoltà paventate e che hanno portato al rinvio della prima gara di Coppa Italia con l’Andria non sarebbero state risolte al cento per cento.
Perchè tra il dire e il fare c’è sempre il mare.
«Credo che le difficoltà dovrebbero essere legate solo a questi due atleti. Il presidente Tommaso Perniola non conosce sosta da giorni e nemmeno a Ferragosto si è fermato. E’ andato a Firenze - aggiunge il diesse Dimitri-per consegnare di persona i tesseramenti ed incassare i visti di esecutività per tutti».
Ieri mattina ritrovo a Matera per tutta la truppa biancazzurra, il tecnico ha concesso solo il giorno di Ferragosto di pausa e molti dei calciatori sono rimasti in città. Seduta anche pomeridiana, probabilmente si replicherà oggi perchè il tecnico è uno che non tralascia nulla e che vuole dare (e avere) il massimo sul campo.
Chiaramente la formazione la farà l’ufficio tesseramenti in primis, poi Adriano Cadregari.
Ma è chiaro che non c’è da fasciarsi la testa più di tanto, perchè chi sarà chiamato a scendere in campo compierà in pieno il proprio dovere.
Non ci sarà nemmeno Marco Villagatti, perchè il calciatore ieri sera dopo l’allenamento ha avuto un colloquio con il diesse e solo oggi si conoscerà l’esito di tale chiacchierata, che a questo punto non dovrebbe essere più di carattere interlocutorio.
Lo stesso discorso fatto a Sciarrone.
Il portiere deve solo decidere ed è, a questo punto, maturo il tempo per non tergiversare anccora più di quanto è stato già fatto. E’ vero che la Coppa Italia ha un valore relativo, ma la squadra va completata perchè il tecnico deve sapere su quali forze contare ed è chiaro che si va verso una svolta per tutti i contatti che c’erano. Ieri pomeriggio c’era attesa per vedere qualche altro volto nuovo, ma non c’era nemmeno Cirillo. «Ho parlato con il procuratore del giocatore della Salernitana la vigilia di Ferragosto-aggiunge Dimitri- e mi ha detto che il ragazzo è a Salerno da sette anni e vorrebbe restarci. Ci siamo dati appuntamento per oggi e dobbiamo risentirci. Ma le cose per Cirillo stanno in tale modo».
QUI MELFI- NON PARTE CERTO con il piede giusto l’avventura in coppa Italia del Melfi.
Alla prima uscita ufficiale della stagione, i gialloverdi rimediano un pesante 5 a 2. Certo le attenuanti non mancano, prima partita vera, preparazione ancora approssimativa, meccanismi non ancora oliati a dovere, forza dell’avversario, ma comunque rimediare cinque reti al passivo resta sensazione sgradevole.
E’ pur vero che la squadra prima di partire per Nocera ha effettuato un allenamento intenso in mattinata al Valerio nel contesto di una preparazione finalizzata ad entrare in forma per la prima di campionato, ma era lecito comunque aspettarsi un Melfi maggiormente attento che rendesse più complicata la vittoria, preventivabile della Nocerina. La differenza di categoria, da sola, come aspetto, non basta a giustificare un passivo così ampio ed una partenza sonnolenta con tre gol subiti in nove minuti ed in meno di mezz’ora. Poi la squadra ha saputo reagire, accorciare le distanze con Mangiacasale e Mitra, due centrocampisti che vanno in rete denotano una certa predisposizione offensiva dell’undici, a cui bisogna aggiungere un gol annullatro a Chiaria apparso regolare. Dal possibile 3 a 3 che avrebbe potuto cambiare il volto al match, si è passati all’allungo finale della Nocerina, che ha chiuso i conti denotando un grande potenziale, anche se nel caso della rete del 4° 2, pesa forse un offside non segnalato. D’altronde nomi alla mano quella rossonera molossa è compagine di rango, in grado di disputare un campionato di vertice in Prima Divisione. Il Melfi invece va rivisto è mercoledì con il Brindisi in casa, ha l’occasione di riscattarsi e sopratutto misurarsi con una pari categoria. Anche la squadra pugliese nutre importanti ambizioni e dunque si tratterà di un test decisamente indicativo. Considerando che domenica 22 il Melfi riposa, quella di mercoledì è anche l’ultima partita ufficiale prima dell’inizio del campionato fissato per domenica 29 contro il Fondi. Nel frattempo si registrano rilevanti novità di mercato. La proprietà gialloverde, famiglia Moretti in testa, ritiene che l’offerta del Rodengo Saiano per Guazzo sia ancora insufficiente. Il giocatore al momento resta a Melfi in attesa di altre proposte più congrue. C’è tempo fino al 31 agosto per chiudere eventuali affari. Un discorso che riguarda Mitra richiesto dal Feralpi Salò e Vignati che ha allungato il contratto ma che se trova una squadra vicino alla Sardegna disposta ad investire su di lui, potrebbe anche cambiare aria. Il club gialloverde resta alla finestra, pronto ad acquistare se si verificheranno cessioni importanti, mantenedo comunque una inteleiatura di base che appare in grado di fornire adeguate garanzie ed affidabilità.
Emilio Fidanzio

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