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Riesplode il caso guide abusive

Basilicata

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di ANTONELLA CIERVO
DALLE minacce alle vie di fatto. Che la prepotenza delle guide abusive appostate davanti al palazzo della Provincia di Matera, fosse giunta a livelli di guardia, era risaputo da tempo. Il fatto che, però, si potesse arrivare all’aggressione gratuita, invece, fa assumere al fenomeno un aspetto più preoccupante.
Quello subìto domenica mattina da una guida volontaria in servizio al punto di informazione di via Ridola, è solo l’ultimo episodio in ordine di tempo.
Non più tardi di 10 giorni fa, infatti, un altro operatore era stato preso a schiaffi da uno degli energumeni su due ruote (il motorino è il mezzo che contraddistingue la loro frenetica attività di "assalto ai turisti", ndr.) che si arrogano il diritto di decidere spazi e modalità di azione di chiunque entri nel perimetro di loro competenza (ovvero l’angolo fra via Ridola e via Lucana, così come alcuni incroci di ingresso a Matera).
E così domenica mattina, mentre era nella sua auto con un collega, subito dopo aver chiuso il punto di informazione regolarmente autorizzato dal Comune di Matera, uno degli operatori è stato costretto a scendere con una scusa ("Sta uscendo del fumo dal retro dell’auto") e preso improvvisamente a schiaffi.
Incomprensibile la causa che avrebbe scatenato l’ira di una delle guide abusive se non, probabilmente, l’oltraggio di rappresentare un limite al libero mercato con la distribuzione gratuita di informazioni e mappe della città.
Il punto di informazione, l’unico autorizzato dal Comune, è gestito da un gruppo di guide turistiche (circa 10) che tre giorni al mese a testa forniscono informazioni gratuite ai visitatori e distribuiscono materiale turistico.
La regolarità del servizio, dal luglio scorso, infastidisce chi finora aveva potuto gestire liberamente uno dei principali snodi di accesso ai Sassi.
Intese con alcuni ristoranti, alberghi e strutture rappresentano infatti il bacino dal quale attingere, consegnando nel frattempo gli ignari visitatori nelle mani di operatori turistici per i quali il vantaggio economico e l’unico princpio da rispettare. Ad ogni costo.
Lo ha capito bene l’operatore malmenato che ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso.
Il ricorso all’illegalità, in quella zona di Matera, sembra essere la norma, ormai da troppo tempo, come confermerebbe il ricorso alla scritta Iat (Informazione e assistenza turistica, come servizio gratuito) che agenzie turistiche utilizzano impropriamente come specchietto per le allodole per le comitive di turisti.
Tolleranza zero viene assicurata, intanto, dall’amministrazione comunale che in una nota del sindaco annuncia che nei prossimi giorni, insieme agli assessori Cappella, Pistone e Bergantino, promuoverà ogni iniziativa «Per affrontare e risolvere questi problemi per consegnare ai turisti una città più bella e più sicura. L'episodio denunciato dagli operatori volontari del punto informativo comunale di via Ridola - prosegue Adduce - aggrediti da una guida abusiva, è il segno che la misura è stata oltrepassata e che occorre agire senza più tollerare una simile situazione. Sentirsi braccati da improbabili "accompagnatori" o "accalappiatori", senza trascurare gli aspetti che attengono all'esercizio abusivo della professione di guida turistica, rappresenta un vero e proprio problema di ordine pubblico e di sicurezza per i visitatori oltre che per le guide autorizzate».

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