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Santuario Polsi. Il sindaco di Gerace
Galluzzo: "Rappresenta la nostra storia"

Basilicata

Il commento di Salvatore Galluzzo contro un "attacco così insensato da parte della stampa leghista, di fronte a commenti così insulsi di giornalisti improvvisati"

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Iniziano oggi, con un notevole spiegamento delle forze dell'ordine, i festeggiamenti al santuario della Madonna di Polsi. Il presidente del comitato dei sindaci della locride, Salvatore Galluzzo (in foto), ha dichiarato in una lettera aperta: «Polsi è la nostra storia. Punto e basta. Soprattutto la gente per bene, gli intellettuali della Locride e della Piana, del Reggino e del Messinese sanno che non dico il falso che, cioè, Polsi, rappresenta la storia di gente, della nostra gente, rappresenta la devozione filiale verso la Vergine Maria, rappresenta il luogo sicuro dove rifugiare le nostre ansie e le nostre attese».
«Per secoli Polsi ha rappresentato il luogo di fede per eccellenza della nostra Calabria, ha sviscerato contrasti interiori, sofferenze umane, impensabili vicende di litigi e di guerre, ha posto fine a tante, tante guerre interiori, ha imposto la pace in tanti cuori. Tutto questo – scrive – lo sanno i nostri intellettuali, la nostra gente per bene che spesso e volentieri si scandalizza per un nonnulla e poi, di fronte ad un attacco così insensato da parte della stampa leghista, di fronte a commenti così insulsi di giornalisti improvvisati che scendono in Calabria che è paragonata a zona di guerra per dimostrare al mondo che ancora c'è un lembo di nazione italiana da civilizzare, di fronte a tutto questo, tacciono. Tace l’intellettuale, tace il politico, tace il sindaco. Abbiamo taciuto tutti quando solo Mons. Fiorini Morosini che si è visto violentare un luogo così sacro come Polsi prima dagli 'ndranghetisti e poi dalla stampa nordista ma anche dalla stampa becera del nostro profondo sud ha difeso quel luogo così carico di fede. Abbiamo taciuto dimostrando, forse che abbiamo tutti paura. Ma Paura di chi? Della 'Ndrangheta o della stampa leghista o becera? Certamente non abbiamo fatto una bella figura. Quest’anno non posso andare a Polsi con la mia famiglia. Ma andrò l’anno prossimo, per portare ai piedi della Madonna mio figlio, ultimo nato, così come ho fatto per le altre due nate prima, perchè a Polsi ognuno di noi sa di avere qualcosa, sicuramente la fede, il cuore e l’anima di essere aspromontano. A Mons. Fiorini Morosini – prosegue – chiedo scusa come Presidente dei Sindaci della Locride, e come Sindaco di Gerace, chiedo scusa alla nostra gente che guarda Polsi come luogo sicuro del proprio intimo perchè ho dimostrato anch’io di non essere pronto per rispondere ad attacchi così vigliacchi da parte di gente che vuole cancellare la nostra storia e le nostre tradizioni e , rivolgendomi ai nostri cari intellettuali e, soprattutto alla cosiddetta società civile, dimostriamo ogni tanto che esistiamo».

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