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Erosione, una barriera di massi per fermare le onde

Basilicata

Il rimedio concreto nel Rapporto commissionato dalla Regione all'università di Basilicata

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di MARIANGELA LISANTI

L’assessore Gentile: «Entro l’anno prepareremo il progetto». Servono 7-8 milioni di euro
Barriere di massi contro l’erosione
Il rimedio individuato dallo studio commissionato dalla Regione all’università
LA realizzazione di barriere con massi collocati sotto il livello del mare, potrebbe essere una soluzione praticabile per arginare la consistenza della forza delle correnti marine, che hanno procurato l’erosione della costa di Metaponto.
È uno dei percorsi concreti individuati dallo studio, presentato nel pomeriggio di ieri a Matera, e realizzato dal Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente dell’Università della Basilicata in materia di “Interventi di mitigazione del fenomeno di erosione dell’Arco costiero metapontino”. Lo studio, commissionato dalla Regione Basilicata, è stato realizzato dagli ingegneri Michele Greco e Giovanni Martino. Quello delle barriere soffolte è solo uno dei percorsi concreti, individuati dallo studio, che sarà esaminato alla fine di settembre in una conferenza di servizi con i diversi soggetti territoriali, porterà la Regione a definire un progetto preliminare, utile ad attivare la richiesta di finanziamento presso il Ministero per l'Ambiente.
Queste azioni e iniziative, volte ad ottenere un quadro conoscitivo dell'area attraverso studi e ricerche, finalizzate alla caratterizzazione dei processi costieri e litoranei, sono stati presentati durante il convegno, a cui hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale alle Infrastrutture Rosa Gentile; l'assessore regionale all'Ambiente, Agantino Mancusi; il professore Michele Greco del Difa dell'Università Degli Studi di Basilicata; Viviana Cappiello, direttore generale del dipartimento infrastrutture OO.PP Mobilità; l'assessore provinciale Gianni Rondinone; il vice presidente del consiglio regionale Romeo Sarra; i consiglieri regionali Luca Braia e Vincenzo Santochirico. Dopo il saluto del presidente della Camera di Commercio, Angelo Tortorelli, che ha ribadito la disponibilità dell'ente camerale a sostenere una problematica che desta non poche preoccupazioni, si è entrato nel vivo dei lavori, moderati dal giornalista Serafino Paternoster. «Era necessario -ha spiegato l'assessore regionale Rosa Gentile- porre all'attenzione di tutti l'emergenza del fenomeno dell'erosione nel Metapontino, individuando un percorso da seguire per far fronte a tale problematica. Riteniamo che si possa giungere entro l'anno alla definizione del progetto e al suo finanziamento, che non potrà che avvenire per il notevole importo (si parla di 7-8 milioni di euro) per stralci funzionali. Ma è importante la fase di condivisione per individuare la migliore soluzione possibile, per intervenire in maniera risolutiva sulla questione a tutela del litorale e delle attività economiche». Anche Mancusi ha confermato la volontà della Regione di accelerare i tempi delle procedure. «Cercheremo -ha detto- di abbattere i tempi lunghi della politica, per risolvere un problema così grave e dotare Metaponto di quelle infrastrutture e servizi emerse nel recente dibattito in consiglio regionale. La Regione intende affrontare questa problematica con estrema serietà; pertanto, mi sento di poter rassicurare gli operatori del settore. Stiamo lavorando per dare risposte serie, immediate e concrete, perché la nostra regione ha bisogno di un nuovo impulso». Gli amministratori regionali hanno ricordato, inoltre, che sono previste opere di manutenzione con un monitoraggio di controllo periodico a difesa del litorale.
Negli ultimi anni, la spiaggia di Metaponto è stata letteralmente spazzata via dal mare, con danni ingentissimi alle strutture ricettive e alle attività turistiche.

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