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Lettera del sindaco di Feroleto Antico

Basilicata

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Gentile Direttore;
reduce dalla bellissima esperienza di Caulonia sento il bisogno di esprimere il mio stupore di fronte alla polemica sorta tra l’evento di cui sono stato testimone e quello “fratello” di Badolato diretto da quel profondo conoscitore della musica popolare calabrese l’amico Danilo Gatto.
Io credo invece, che non si debba discutere di primogeniture o quant’altro, ma che bisognerebbe chiedersi come mai momenti come questi non siano presenti in tutti i centri piccoli e medi della Calabria compreso il mio, proprio perché i bisogni “che attraverso la tarantella” esprimono queste due piazze sono quelli di un’intera regione e di un popolo calpestati ed umiliati tante volte fino alla vergognosa esperienza di un “centro sinistra” che invece nel 2005 aveva suscitato negli strati più poveri e bisognosi della popolazione un’aspettativa ed una speranza senza pari.
Paradossalmente nel vuoto lasciato da un gruppo di pseudo dirigenti autoreferenziali ed inbelli si inserisce il popolo della tarantella che da un lato riscopre e si riappropria della propria cultura popolare per troppo tempo nascosta e derisa, dall’altro esprime una Calabria portatrice di valori completamenti diversi quali la solidarietà verso chi proviene da terre lontane per arricchirci e contaminarci dalle proprie culture e contemporaneamente esprime il sogno di una regione libera per sempre dalle mafie, dai politici corrotti e conniventi, da rapaci inprenditori del nord, da procacciatori di morte che scaricano nella nostra terra e nei nostri mari rifiuti di ogni genere.
Ma forse come ho detto il mio è solo un sogno ad occhi aperti, mentre la realtà e quella di una terra che scivola giorno dopo giorno nel baratro di un domani senza futuro mentre i soliti “salvatori della Patria” riciclatosi per l’ennesima volta banchettano insieme ai “Federalisti” della Lega Nord intorno alle sue spoglie.
Il Sindaco del comune di Feroleto
Antico, Giuseppe Rocchi

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