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Offese sul blog, scatta la querela

Basilicata

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DI PINO SURIANO
NOVA SIRI - Commenti sul blog di Nova Siri sotto accusa.
Potrebbe dover rispondere di diffamazione e calunnia, l'anonimo commentatore che, con nickname "Siddartha", a partire dal 19 luglio scorso avrebbe diffamato amministratori e dipendenti del comune di Nova Siri con numerosi commenti pubblicati sul blog "Nova Siri. Notizie e Video".
In un testo anonimo ha accusato alcuni dipendenti e amministratori di appartenere a una "triade di potere", indicata con un acronimo (potrebbe trattarsi delle iniziali dei loro cognomi), a suo parere ai vertici dell'attività amministrativa del comune, fino al punto di esautorare completamente la figura del sindaco, Giuseppe Santarcangelo, e di altri amministratori e funzionari.
La delega al sindaco a sporgere denuncia, discussa in consiglio comunale venerdì sera, è stata significativamente votata anche dalla minoranza del Pd. «Chi non ha il coraggio di firmarsi e accusa in modo così spregevole i dipendenti comunali non merita indulgenze», ha detto il consigliere di minoranza Luigi Maradei, annunciando il suo voto favorevole.
«Ho il dubbio che Siddartha non sia il nuovo che avanza ma il vecchio che protesta», ha aggiunto in consiglio l'assessore all'Urbanistica, Vincenzo Pavese, riferendosi alla possibile identità dell'anonimo, che nei suoi numerosi commenti avrebbe dimostrato conoscenza di avvenimenti politici non propriamente recenti. Quasi tutti i consiglieri intervenuti, inoltre, hanno chiarito di voler distinguere decisamente le responsabilità dell'autore del commento da quelle dell'amministrazione del blog.
Si tratterà ora di vedere se le autorità preposte troveranno modo di procedere contro l'anonimo Siddartha. Se, cioè, quegli scritti saranno effettivamente considerati di tipo diffamatorio. E' da osservare, infatti, che la “triade” non è mai indicata con nomi propri, ma, appunto, soltanto con sigle. Tante accuse, inoltre, sono lanciate in maniera piuttosto allusiva. Più grave appare il riferimento al fatto che, sempre secondo Siddartha, la posta del Comune farebbe un giro diverso da quello previsto, passando obbligatoriamente per le mani di almeno un membro del citato gruppo di potere. E', quest'ultima, un'affermazione che chiama in causa l'operato dei dipendenti comunali e che giustificherebbe la scelta di un'azione giudiziaria a tutela dell'ente pubblico, che il sindaco ha detto di voler comunque pagare con sostanze personali.
La notizia della denuncia non ha mancato di animare una nuova discussione sullo stesso blog. Più di qualche commentatore ha espresso rammarico nei confronti della scelta del consiglio comunale. Da commentatori che si richiamano al centrosinistra è arrivata anche qualche stilettata per il gesto di condivisione del gruppo consiliare del Pd. Lo stesso Siddartha (non si può, per ora, essere certi che si tratti della stessa persona) è tornato a farsi vivo sul blog: «Mi sembra che il sottoscritto non abbia commesso nessun reato ma che anzi se, come penso, verrà approvato in consiglio comunale l'avvio di una azione giudiziaria nei miei confronti o anche di altri che scrivono in quest'ultimo luogo di libertà, abbiamo noi il diritto di denunciare per calunnia l'amministrazione comunale». Staremo a vedere. La vicenda, a questo punto, non ha contorni facilmente prevedibili. Il blog è uno strumento relativamente nuovo e i casi simili, anche in ambito nazionale, non sono ancora molti.

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