Salta al contenuto principale

A Isola Capo Rizzuto il 32°
Congresso mondiale del Naturismo

Basilicata

A Pizzo Greco le federazioni internazionali a confronto sulla questione etica ed economica di questo segmento del settore turistico

Tempo di lettura: 
2 minuti 14 secondi

Si è ufficialmente aperto ieri, con la conferenza stampa di presentazione, il 32° Congresso mondiale del naturismo, in programma fino al 12 settembre presso il Villaggio Camping Pizzo Greco, a Isola Capo Rizzuto (Crotone). Presenti al tavolo della conferenza il presidente della Fenait (Federazione italiana naturisti) Gianfranco Ribolzi, i fondatori del camping, Sergio Rosso e Domenico Battaglia, il presidente della Inf-Fni (International naturism federation) Sieglinde Ivo, il vicepresidente della Inf-Fni George Volak, l’addetto alle pubbliche relazioni per l’Europa della Inf-Fni, Mick Ayers.
Sono intervenuti, inoltre, il presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo, il vicepresidente Gianluca Bruno, il presidente del Consiglio provinciale Benedetto Proto, il vicepresidente Raffaele Martino, l’assessore alle Attività economiche e produttive della Provincia di Crotone Alessandro Carbone, il consigliere provinciale Ubaldo Schifino e l’assessore al Turismo del comune di Isola Capo Rizzuto Raffaele Martino.
Il tema dei lavori congressuali è “Naturismo etico e naturismo commerciale” che i delegati delle federazioni affronteranno nelle numerose tavole rotonde previste nei prossimi giorni. Il confronto fra i due aspetti è estremamente importante per analizzare la coesistenza dei due mondi ormai presenti nel movimento: quello associativo che difende e diffonde l’idea e quello commerciale che la utilizza, la protegge e la qualifica. Numerosi gli interventi; in primo luogo quello di Gianfranco Ribolzi - Presidente Fenait: «Il naturismo, affinché sia compreso, deve essere praticabile, accessibile al maggior numero di persone anche “cedendo” alla richiesta di quel comfort necessario per vivere meglio. Se l’etica naturista esige dei sacrifici, questi devono essere dettati del senso del limite (limite ad una alimentazione eccessiva, limite alla sedentarietà, ecc…), dal rispetto della natura, non come semplice modo di dire, perché rispettare la natura significa per l’umanità preservare il suo habitat. Così il nudismo etico e il nudismo consumistico (senza eccessi s’intende) possono coabitare, anche se i centri naturisti a indirizzo commerciale operano una semplice promozione nudista, ossia quel nudismo comodo, da roulotte, da camper, da grill, da bungalow, da hotel da crociera, ecc… Insomma, se la filosofia naturista persegue il benessere totale della persona nell’ambito del cosiddetto “vivere secondo natura”, il naturismo commerciale può contribuire alla sua realizzazione perché permette al naturismo etico di sopravvivere in un mondo in cui abbiamo visto molti movimenti scomparire per non aver compreso l’ineluttabilità della legge dell’evoluzione». Anche il presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo ha voluto commentare l'evento: «La Provincia ha deciso di attivarsi per appoggiare questa iniziativa perché crediamo che possa dare una ottima immagine al territorio, troppo spesso associato a eventi poco lusinghieri e negativi. L’esempio dato dal Camping Pizzo Greco nella gestione e nell’organizzazione di questo evento mondiale è stato pregevole. E perciò va utilizzato come esempio».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?