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Fondi Unione Europea. Angela
Napoli: "Dati poco confortanti"

Basilicata

Il coordinatore regionale di «Generazione Italia» Angela Napoli, deputata del gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia, richiama l’attenzione sulla gestione dei fondi europei,

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Angela Napoli, deputata del gruppo di Futuro e Libertà per l’Italia, interviene sulla gestione dei fondi europei, alla luce dell’articolo pubblicato oggi sull'inserto Sud del sole 24 ore, che riporta in maniera analitica, le somme dei contributi destinati alla regione Calabria e le somme impegnate dalla Regione stessa fino al 30 giugno 2010.
«Il prospetto – afferma la Napoli – non è di grande conforto, considerato che per quanto riguarda la misura FSE a fronte di circa 860 milioni di euro assegnati, ne sono stati impegnati solo 114, ossia solo il 13,22% e per quanto riguarda la misura FESR, a fronte di tre miliardi di euro, ne sono stati impegnati soli 919 milioni circa , ovvero solo il 30,68%. Dalla tabella pubblicata, è pur vero che la Calabria risulta essere la prima delle Regioni del centro sud per le somme impegnate su detta misura, ma è di tutta evidenza che ciò rimane ancora largamente insufficiente. Per quanto attiene al settore dell’agricoltura, inoltre, la Regione Calabria deve spendere entro il 31/12/2010 (cioè fra poco più di tre mesi!) altri 34 milioni di euro. La nostra Regione – continua la deputata – ha bisogno di un impegno quotidiano straordinario, considerato che non possiamo sentirci dire continuamente che siamo incapaci di utilizzare le risorse, di innovare e di dotarci di infrastrutture adeguate. Sarebbe di estrema importanza che un settore cosi strategico quale quello dei fondi europei fosse gestito con assoluta determinazione dalla nuova Giunta regionale, affinchè tali somme siano impegnate e quindi utilizzate fino all’ultimo centesimo di euro. Ciò – commenta - a prescindere anche dalle ulteriori difficoltà create dal Ministro Tremonti con il congelamento di ben 64,4 miliardi di euro, destinati alle aree sotto utilizzate e dirottate ad investimenti diversi da quelli inizialmente previsti».

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