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Usura, tre persone in manette nel Cosentino

Basilicata

Un prestito alla vittima da restituire con tassi del 240%; Il bracciante agricolo ha denunciato i suoi estorsori ai carabinieri

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E' stata la denuncia presentata dalla vittima ai carabinieri a fare scattare le indagini che hanno portato agli arresti di oggi ad Altomonte. Tre le persone finite in manette l'accusa di usura ed estorsione. Le persone arrestate sono i fratelli Roberto e Francesco Franco, di 55 e 40 anni, indicati dai carabinieri come i principali responsabili dell’usura, ed un loro complice, Giuseppe Balbi, di 45 anni, accusato soltanto di tentata estorsione, tutti braccianti agricoli.
Vittima dell’usura un bracciante agricolo di 50 anni.
La vicenda avrebbe avuto inizio nel gennaio del 2008, quando la vittima ha ottenuto da Franco Roberto un prestito ma la pretesa per la restituzione è che avvenga con tassi usurari di oltre il 240 per cento.
La richiesta di restituzione viene accompagnata anche dalle minacce. Vessato dalle continue richieste di denaro, il bracciante decide di denunciare tutto ai carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, che dopo aver effettuato una serie di servizi di appostamento ed intefcettazioni telefoniche ed ambientali hanno documentato la consegna del denaro da parte del bracciante e le minacce nei suoi confronti.
I tre arresti sono stati fatti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Castrovillari su richiesta del pm Larissa Latella. I militari hanno effettuato anche perquisizioni nelle abitazioni di una sorella e di un fratello dei fratelli Franco, anche loro braccianti, indagati nella stessa inchiesta. Gli indagati, tra l’altro, sono risultati proprietari di ville con piscine ed automobili di grossa cilindrata.

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