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Riordino dell'ospedale di Stigliano, i sindacati chiedono un incontro urgente ai vertici dell'Asm

Basilicata

C'è ancora incertezza sui posti letto e i servizi, l'azienda è aperta al dialogo

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Riordino dell’ospedale di Stigliano: i sindacati chiedono un incontro urgente al direttore generale dell’Asm, Vito Gaudiano.
La richiesta è stata formalizzata nei giorni scorsi dalle sigle sindacali di categoria, Cigil, Cisl e Uil, al termine di un'assemblea con tutto il personale del comparto, convocata per affrontare i problemi organizzativi e funzionali della struttura, determinati dai recenti processi di riconversione del presidio di Montagna.
I dipendenti hanno evidenziato la giusta preoccupazione di vedersi penalizzati sia come cittadini-lavoratori, che come territorio attraverso una riorganizzazione che preveda un taglio di posti letto e, di conseguenza, una riduzione della dotazione organica.
Sono seriamente preoccupati di un ulteriore impoverimento di quanto già previsto nei vecchi accordi aziendali e regionali sulla riconversione dell'ospedale di Stigliano.
I sindacati presenti, facendo proprie tali preoccupazioni, e dopo aver verificato che l'atto Deliberativo Aziendale n.1014 del 16 settembre 2010 ha confermato la dotazione dei posti letto precedentemente previsti da accordi regionali pari a 62; ha integralmente riproposto quanto previsto precedentemente nelle intese di riconversione dell'ospedale di Stigliano, mantenendo integri i livelli assistenziali e la conseguente dotazione organica, rilevano ed evidenziano alcune perplessità sul modello da adottare espresso in Delibera: 1) Non si ritiene sufficientemente messo in sicurezza il percorso diagnostico radiologico, che vede la sua operatività solo nella fascia oraria 8/140; 2) Non è condiviso l'inserimento nel modello di Area Medica unica di Degenza del Centro di riferimento per la rete Aziendale delle cure palliative e dell'Hospice. Infatti ci segnalano , che vi sarebbero richieste inevase di ricovero in Hospice per malati terminali, l'impossibilità di ricoverarsi e non poter ricevere le giuste cure, per un malato terminale, che ha una aspettativa di vita pari a tre mesi, è inconcepibile.
«Pertanto -si legge in una nota dei sindacati- è nostra intenzione batterci affinché il fenomeno delle liste di attesa non esista anche su questa fascia di utenza, chiediamo all'Azienda ed alle altre istituzioni competenti, di attivare con la dovuta urgenza i restanti posti letto previsti e deliberati per l'Hospice (18 complessivi). Infine, considerando che stornati i 18 pl previsti per l'Hospice, ne restano altri 44 che bisognerà articolare e differenziare in modo da ottimizzare i processi assistenziali, tramite una utilizzazione flessibile degli organici assegnati ,in virtù anche dell'indice di utilizzo dei p.l. nei singoli moduli aggregati.
Per i sindacati, «non è realizzabile l'accorpamento indifferenziato in un'unica area medica di degenza, se bisognerà dare piena attuazione a quanto previsto per Stigliano,dalla D.G.R. n° 1300 del 02 /08/2010 pag.19 punto1.5 (cod.60 L.A.I.C. ); infatti, per tale lungodegenza è previsto un modulo a sè stante con personale dedicato già individuato quali-quantitativamente dalla norma menzionata.
Non è possibile realizzare logisticamente l'accorpamento indifferenziato per tali pazienti, in quanto compromessi dal punto di vista emodinamico e respiratorio e abbisognevoli pertanto di ambienti adeguati, visto l'indice di complessità e l'alta intensità di cura di cui necessitano».
I sindacati, nel voler rappresentare sia gli interessi dei lavoratori che dei cittadini-utenti, chiedono un incontro urgente alla Direzione generale, «per poter congiuntamente valutare e definire quanto su evidenziato al fine di ripristinare un clima sereno e collaborativo tra il personale di Stigliano.
Si chiede, altresì, di revocare eventuali atti difformi da quanto deliberato e qui rappresentato, e si comunica l’eventuale proclamazione dello stato di agitazione del personale significando che in assenza di risposte adeguate, i sindacati attueranno altre iniziative di lotta e di mobilitazione del personale, non ultimo la proclamazione di giornate di sciopero».
Nella serata di ieri, l’Asm ha reso noto di essere aperta al dialogo con i personale, ribadendo che «è stato messo a punto il cronogramma per la ristrutturazione delle sale operatorie e del poliambulatorio, per la realizzazione dell'elisuperficie e per altri lavori impiantistici come la rete dei gas medicali. Il pronto soccorso nell'ambito del modello valido per gli ospedali distrettuali sarà attivo h24, il laboratorio analisi dalle ore 8 alle ore
20 e la radiologia, dalle 8 alle 14. Oltre al day surgery verrà istituito il day service, vale a dire un servizio diurno che assicurerà ai pazienti un percorso diagnostico per tutte le patologie. Non si sarà alcuna contrazione di posti letto, né di personale dedicato, anzi con l'area medica unica di degenza verrà garantita la piena flessibilità dell'utilizzazione dei posti letto per fronteggiare eventuali picchi di domanda. Verrà istituito un percorso nascita in modo tale da assicurare l'assistenza alle gestanti fino al momento del parto. Con il poliambulatorio verranno assicurate tutte le prestazioni
specialistiche che rispondono alla richiesta di salute del territorio. Tali scelte sono il frutto di una volontà che vuole concretizzare un reale miglioramento delle prestazioni dell'ospedale.

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