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Pluriclasse, esplode la protesta a Valsinni

Basilicata

Alunni, docenti e gentitori in piazza contro la decisione di accorpare le classi

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di PIERANTONIO LUTRELLI
Non demorde la protesta dei genitori degli alunni della scuola elementare di Valsinni, che avversano in ogni modo la pluriclasse formata da dieci alunni della seconda e sette della quinta, accorpamento frutto della Riforma Gelmini.
Ieri mattina, dopo oltre una settimana di agitazione, il disappunto è sfociato in una manifestazione organizzata, che ha trovato il supporto e la solidarietà di tanta gente comune, dei sindacati (Ottavio Frammartino e Mary Carmen Lammardo in rappresentanza della Cgil Scuola) e dell''amministrazione comunale guidata dal sindaco, Gennaro Olivieri.
All'iniziativa era presente anche il capogruppo in Consiglio provinciale dell'Udc, Giusi Favonio, valsinnese doc. Tanti gli striscioni carichi di amarezza, uno di questi recitava: “Gelmini, i tuoi numeri sono i nostri figli”. L'appuntamento era in piazza Carmine, alle ore 9.30 il corteo ci è arrivato partendo dalla scuola della discordia per finire in municipio, dove il primo cittadino ha illustrato le nuove mosse: lunedì prossimo, 4 ottobre, convocherà il “Tavolo tecnico del diritto allo studio”, del quale fanno parte oltre all'amministrazione comunale; il dirigente scolastico, Giovanna Modarelli, il collegio docenti ed i sindacati. L'obiettivo è quello di cercare di trovare una soluzione per gli alunni della pluriclasse, che quantomeno vorrebbero frequentare le lezioni di italiano e di matematica in classi separate.
«L'anno scorso -ha detto il sindaco Olivieri al Quotidiano- questa cosa era consentita; quest'anno la dirigente scolastica pare non sia nelle condizioni di poter concedere questa misura formativa, che di fatto rappresenta una via di mezzo tra le classi separate e la pluriclasse. Non ci si deve mai dimenticare, che al centro di questa vicenda ci sono dei bambini, che hanno il sacrosanto diritto di formarsi al pari dei loro coetanei frequentanti la stessa scuola in altri centri. Noi, come amministrazione comunale, ci batteremo oltremisura per fare in modo che la nostra comunità ritrovi la pace sociale, purtroppo insidiata in quest'ultimo periodo».
Intanto, prima del Tavolo tecnico per venerdì prossimo, il presidente del Consiglio comunale, Enzo Ruggero, di concerto con il primo cittadino ha convocato un apposita seduta dell'assise municipale, ove sarà affrontata la questione della pluriclasse e votato un ordine del giorno che di certo troverà l'unanimità. Le speranze, pertanto, sono tutte riposte nell'incontro di lunedì prossimo, passando per il Consiglio di dopodomani. Se le istanze dei genitori non dovessero trovare soddisfazione, è preannunciato un fuggi fuggi in altri centri, tra questi Nova Siri e Policoro. «Non esiteremo se le cose andranno male -ha preannunciato al Quotidiano, Rosetta Ottomano, madre del piccolo Davide che frequenta la seconda elementare nella contestatissima pluriclasse-a chiedere il nulla osta in massa ed a portare al sicuro dal punto di vista didattico i nostri figli».
Pare, inoltre, che oltre ai genitori di seconda e quinta, intendano fare in questa maniera anche quelli dei bimbi della prima classe, onde evitare di trovarsi l'anno prossimo anno ad affrontare il medesimo problema.
In un volantino, i genitori chiedono di utilizzare tutte le ore di completamento delle due insegnati titolari per l'insegnamento diretto; dispensare le due insegnanti dalle ore di mensa. «Per raggiungere l'obiettivo -propongono i genitori- è necessaria la presentazione di progetti specifici per l'ora di mensa, in modo da utilizzare altri insegnanti; per la sorveglianza, utilizzare personale messo a disposizione dal Comune di Valsinni e accorpare durante l'ora di mensa gli alunni della pluriclasse ad altre classi, così come spesso avviene in caso di assenza di docenti».

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