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Tiriolo, boa di due metri
scoperto sotto un'auto

Basilicata

Si era attaccato all’esterno di un’autovettura guidata dall’autista di una ditta-corriere espresso, viaggiando per diversi chilometri

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Un boa lungo circa 2 metri si era attaccato all’esterno di un’autovettura guidata dall’autista di una ditta-corriere espresso, viaggiando per diversi chilometri, fino a quando non è stato recuperato da agenti del Corpo Forestale e dai Vigili del Fuoco supportati dai Carabinieri. Ad intervenire il personale del comando stazione forestale di Tiriolo (Cz), in collaborazione con la locale stazione dei carabinieri di Marcellinara ed i Vigili del fuoco, a seguito di una segnalazione al 1515.
L’autista dell’autovettura, proveniente da un lungo giro nella provincia di Reggio Calabria, lungo il tragitto percorso, aveva notato diversi automobilisti che, vedendo il serpente attaccato all’autovettura, effettuavano diverse segnalazioni luminose. Considerata l’ora notturna, l'autista non aveva ritenuto opportuno fermarsi immediatamente.
Raggiunta la sede della ditta ha notato la presenza del rettile all’esterno del veicolo, tra la cabina e il cassonato. Dopo aver richiesto, senza esito, l’intervento dei servizi veterinari, ed in contatto costante con il servizio CITES del Corpo forestale dello Stato di Reggio Calabria, si è provveduto comunque, intorno alle ore 23, alla cattura dell’animale ed alla sua presa in consegna e custodia nei locali del comando stazione forestale, affinchè nella mattinata successiva venisse consegnato a personale ed in strutture idonee alla specie. Il rettile è stato poi consegnato al Centro recupero animali selvatici di Catanzaro, il quale, opportunamente preallertato, aveva già predisposto la struttura per il ricovero dell’animale. L'esemplare rinvenuto, molto probabilmente abbandonato o sfuggito al suo possessore, è un boa costrictor, una specie protetta.

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