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Ponte sullo Stretto, Comitato "Si": «la manifestazione, un flop»

Basilicata

Il comitato "Ponte subito" afferma: «Siano stati tremila, come dice la Questura, o settemila, non sono numeri da manifestazione di rilievo nazionale»

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«Il popolo dei detrattori del Ponte sullo stretto è tornato in piazza, a Messina, sabato scorso, con una manifestazione che testimonia l’ennesimo flop del movimento contro la realizzazione della grande opera sempre più amata dai cittadini dello Stretto».
È quanto si afferma in un comunicato del comitato «Ponte subito». «Siano stati tremila, come dice la Questura, o settemila, come si affannano a dichiarare gli organizzatori – prosegue la nota – non sono numeri da manifestazione di rilievo nazionale. Mancavano soprattutto messinesi e reggini che da tempo, ormai, hanno abbandonato le vergognose scorribande dei No Ponte, tanto che hanno premiato, politicamente, nell’area interessata, le forze che si sono battute e continuano a battersi per far realizzare l’opera. Va ricordato che nella stessa Villa San Giovanni, tradizionalmente amministrata dai nemici del Ponte, e dove nel Consiglio Comunale, era stata eletta la signora Grazia Francescato (portavoce dei Verdi nazionali), l’ultima tornata elettorale ha registrato il cambio di direzione politica».
«Le scarne argomentazioni contro il Ponte, trite e ritrite - riporta ancora la nota – sono semplicemente allucinanti e costruite sul nulla. Vanno, come sempre, dal nichilismo ideologico alla speculazione sulle vittime del disastro di Giampilieri, dal benaltrismo generale e generico all’affermazione che il Ponte serve alle mafie, dall’affermazione che servono opere infrastrutturali al nullismo propositivo, dalla denuncia di situazioni gravi nell’attraversamento dello Stretto alla riproposizione di vecchi obiettivi, ma nessuno ha ricordato che una parte di manifestanti difendeva le proprie dimore in quel di Ganzirri».
«Davvero paradossale, poi – conclude la nota – la posizione no-pontista del presidente del Comitato dei Pendolari dello Stretto che parla a nome di chi vive quotidianamente problemi e disagi davvero pesanti che con il Ponte sarebbero risolti, grazie alla conurbazione di fatto delle due città e delle due sponde dello Stretto e alla realizzazione di una metropolitana veloce, efficiente e funzionante in tempi rapidi».

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