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Corigliano, figlio di un paziente
aggredisce medico del pronto soccorso

Basilicata

Aggredito il dottor Faraca che ha commentato: "I cittadini pretendono i servizi, ma non è possibile lavorare in queste condizioni senza infermieri, guardie, triage d’urgenza"

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Un medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano Calabro, Mario Faraca, di 62 anni, è stato aggredito dal figlio di un paziente che era stato ricoverato poco prima per un malore. Lo specialista, dopo aver effettuato una tac al paziente e avergli riscontrato una grossa massa tumorale al cervello ha provveduto ad avvertire il neurologo per il ricovero.
Durante il trasporto nel reparto, il paziente è stato colto da una crisi epilettica e il figlio, B.C., di 24 anni, di Corigliano, si è improvvisamente scagliato contro il medico che nel frattempo era accorso, facendolo cadere a terra e provocandogli una lesione al ginocchio giudicata guaribile in 20 giorni. Sul luogo dell’aggressione sono giunti i carabinieri ma il giovane nel frattempo si era dileguato.
«Dobbiamo tenere sotto controllo – ha detto il medico aggredito – l'astanteria, il pronto soccorso, la camera mortuaria, le ambulanze, l’accettazione e il reparto analisi. I cittadini pretendono i servizi, ma non è possibile lavorare in queste condizioni senza infermieri, guardie, triage d’urgenza».

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