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Il mercato va tolto da San Giacomo

Basilicata

Il consigliere d'opposizione Salvatore Caputo solleva la questione: «Si trovi un'alternativa, magari quella del Paip 2. I cittadini del rione vivono da barricati in casa. Ma non si può andare avanti c

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di BIAGIO TARASCO
MATERA - PRESI in giro. Così si sentono i residenti del rione San Giacomo, i quali ogni sabato, nonostante le promesse degli amministratori comunali che si sono succeduti negli ultimi anni, continuano a subire il disagio di ospitare il mercato settimanale.
Gli abitanti del quartiere ricordano ancora la tuonante passeggiata dell'ex sindaco Nicola Buccico, accompagnato dal comandate della Polizia municipale Franco Pepe, fra le bancarelle del sabato urlando le ragioni dei residenti e promettendo un veloce spostamento del mercato nella zona Paip 2.
Parole infuocate, quelle di Nicola Buccico, che però si sono spente al primo alito lanciato da chi quella scelta non la condivideva.
E così il trasferimento del mercato è tornato di nuovo ad essere avvolto da un mantello di silenzio.
Un silenzio che tuttavia non smorza le voci degli abitanti del rione San Giacomo, che continuano a sostenere l'urgente necessità di essere liberati, unico quartiere di Matera penalizzato da tale scelta, dalla presenza del mercato del sabato da cui restano “ostaggio” sostanzialmente da molto tempo e senza una via d’uscita chiara.
A sostenere le loro ragioni c'è il consigliere comunale del Mpa Salvatore Caputo, il quale chiede che la questione venga affrontata e risolta al più presto. “Tutti ricordiamo - ha dichiarato Caputo al Quotidiano della Basilicata - che negli anni passati il mercato si teneva alternativamente in diverse zone della città, proprio per non creare disagi soltanto ad un rione.
Poi si è deciso di addossare tutto il peso sul rione San Giacomo, i cui residenti da allora vivono un sabato mattina quasi da barricati contro la loro volontà. Infatti, per molti di loro prendere la macchina ed uscire dal quartiere, come fanno normalmente tutti, diventa una specie di inferno.
Sono costretti a procedere lentamente fra la gente che affolla il mercato, esposti anche gli improperi che gli piovono addosso da parte di qualche passante poco comprensivo.
Il mercato, inoltre, ostacola gli eventuali interventi di un'ambulanza, in un rione dove vivono numerosi anziani.
E si sa che spesso un ritardo di pochissimi minuti o secondi per un soccorso può essere fatale per salvare una vita umana”.
I residenti lamentano anche, come ormai fanno da anni, la carenza di igiene e di bagni pubblici, con il risultato che i loro portoni o gli angoli esterni più appartati si trasformano ogni sabato mattina in latrine occasionali.
“L'Amministrazione comunale - ha aggiunto Caputo - non può continuare a tacere sul trasferimento del mercato settimanale. In passato sono state individuate delle zone alternative ed attrezzate o da attrezzare dove spostare le numerose bancarelle.
Qui la politica non c'entra. Tutti i consiglieri, di maggioranza ed opposizione, dovrebbero attivarsi affinché venga finalmente accolta la richiesta degli abitanti di San Giacomo, trasferendo gli ambulanti del sabato in un'area maggiormente adatta, come potrebbe essere la zona Paip 2”.

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