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Esercito a Reggio, quattro gli obiettivi
su cui vigilare

Basilicata

La decisione nel corso della riunione a Reggio del Comitato provinciale per l’ordine pubblico

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Sono quattro gli obiettivi sensibili sui quali l’Esercito comincerà, da lunedì prossimo, il servizio di vigilanza continuativa per prevenire nuove intimidazioni da parte della 'ndrangheta. È quanto è stato deciso nel corso della riunione a Reggio Calabria del Comitato provinciale per l’ordine pubblico convocato dal prefetto, Luigi Varratta. I presidi attuati dai militari della Brigata Aosta, provenienti dalla Sicilia, saranno la Procura della Repubblica, la Procura generale della Repubblica, la Corte d’appello e l'abitazione del Procuratore generale, Salvatore Di Landro, contro la quale, il 26 agosto scorso, è stata fatta esplodere una bomba. I militari che saranno impiegati nell’attività di controllo sono ottanta.
«L'utilizzo dell’Esercito nei compiti di vigilanza fissa consentirà di avere a disposizione più uomini delle forze dell’ordine per l’attività investigativa» - ha detto il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta. «I militari – ha aggiunto – attueranno una vigilanza fissa giorno e notte, con turni di sei ore ciascuno, e non avranno nessun altro compito. Non andranno in giro per Reggio e non ci sarà, dunque, alcuna militarizzazione del territorio cittadino. Le forze di polizia potranno così svolgere l’attività investigativa e l’ordinaria attività di controllo del territorio avendo a disposizione più uomini». Varratta ha anche riferito che i controlli nei cantieri per l'ammodernamento dell’A3, per i quali è previsto l’utilizzo dell’Esercito, «saranno attuati quando sarà possibile disporre di più militari».

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