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Pisticci si gode il momento
Il Francavilla ha carattere

Basilicata

La vittoria esterna conacra il morale della squadra di Fortunato. La rimonta dei sinnici col Pomigliano sa tanto di impresa

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di Claudio Sole
UNA GARA recuperata nei secondi quarantacinque minuti di gioco, contro un Pomigliano partito con il piede sull’acceleratore. Una domenica che si era messa molto male per i rossoblu, ma poi ci ha pensato l’attaccante Genny Del Prete a rimettere a posto le cose, con una splendida doppietta; al 7’ e al 13’ del secondo tempo. Entrambe le reti con due splendidi colpi di testa. Pareggiando così i conti, dopo il doppio vantaggio dei campani nei primi sei minuti di gara; grazie alle reti di Auricchio al 3’ e Tedesco al 6’. Giusto così, anche sei i sinnici ringalluzziti dalle invenzioni di Del Prete vincendo non avrebbero certo commesso un furto. Si sa, nel calcio questo ed altro può accadere, ma domenica al “Fittipaldi” non è accaduto. E’ il Francavilla targato 2010/11, a –5 punti dalla zona play off e a +2 dalla zona play out, una squadra che non decolla ancora. Aggrappata alle reti di Del Prete, ravvivata dagli spunti di D’Ambrosio e dalla vivacità di Fanelli e Malagnino, i sinnici hanno evitato una sconfitta che da come si era messa la gara, era inevitabile. Da sottolineare anche l’assenza del numero dieci Chisena, out per uno stiramento, e con Pioggia in campo a mezzo servizio. La forza comunque è nel gruppo: Lazic ha una squadra che ha dei valori non solo tecnici ma anche morali: la gente crede in questo gruppo e i ragazzi hanno bisogno di questo supporto. Se c'è la credibilità del tecnico, della squadra e di tutto lo staff, alla fine si può fare solo bene. I risultati non si ottengono solo sul campo, serve un'organizzazione. Ci sono tutte queste componenti: squadra, quelli che non giocano e che contribuiscono tutti i giorni durante gli allenamenti, il presidente: senza questa giusta miscela non vinci. Ora è vero, le cose non stanno andando tutte per il verso giusto, ma ci vuole pazienza, la preparazione estiva non è stata delle migliori per parecchi giocatori alle prese con problemi fisici, però pian piano le cose miglioreranno,.

PISTICCI-VINCE, si diverte, merita, raccoglie punti e conferma le sue certezze. Per il Pisticci è un momento d'oro. Trascinata da un De Cesare famelico ed incontenibile, sorretta da una retroguardia difficile da perforare ed in grado di dare fondamenta solide ad un gioco sempre più convincente, la squadra di Fortunato ha disputato nelle ultime tre partite le prestazioni migliori a conferma di una crescita evidente di domenica in domenica, suggellata dalla seconda vittoria esterna consecutiva, contro un'altra diretta concorrente. “A Capriati abbiamo giocato un primo tempo perfetto - è l'analisi di Fortunato - se si fa eccezione per l'unica sbavatura in occasione del rigore concesso”. Lo scarto minimo con cui è iniziato il secondo tempo rappresentava per i gialloble un test importante. Un po' come nel derby, infatti, bisognava gestire il vantaggio per metà gara. “Andare al riposo sul 2-0 - spiega Fortunato - ci avrebbe consentito di giocare la ripresa con maggiore scioltezza, ma nonostante la pressione fosse aumentata per il loro gol, siamo stati bravissimi a rientrare in campo con determinazione ed a rimanere lucidi”. Oltre a far bene come nel derby, insomma, il Pisticci ha dimostrato di essere cresciuto alla svelta anche in quegli aspetti che probabilmente non avevano consentito di prendere i tre punti col Francavilla, proprio come chiedeva Fortunato alla vigilia. “Siamo stati più bravi - spiega il tecnico - nella fase di gestione della partita, anzi in questo caso potevamo andare nuovamente in rete. Tra l'altro c'era un rigore netto a nostro favore che l'arbitro non ha concesso per un vantaggio che non si è concretizzato. E' stata una decisione palesemente errata. In ogni caso abbiamo saputo evitare gli errori commessi domenica scorsa. D'altra parte con un gruppo giovane, dove molti under non hanno alcuna esperienza in categoria, alcune cose non si possono spiegare a priori, ma devono accadere prima in campo per poi poter essere curate attraverso il lavoro. L'esperienza che si accumula in partita è la cosa più importante per la formazione di un calciatore ed è per questo che avendo a disposizione tanti giovani c'era e c'è ancora bisogno di tempo e pazienza”.
La vittoria di Capriati frutta il secondo successo esterno consecutivo e la quarta gara senza sconfitte, per una serie che ha portato 8 punti pesantissimi, in grado di proiettare i gialloble ad un approdo sicuro in una classifica che li vede precedere ben otto squadre. Il paragone con la prima stagione in D, quella dell'anno scorso, parla chiaro. Allora il Pisticci conquistò 10 punti in tutto il girone di andata. Adesso, invece, a 9 partite dal giro di boa i punti sono già 11. Ma guai a ricordalo a Fortunato. “I paragoni non mi interessano e farli adesso sarebbe sbagliatissimo. Dopo otto giornate qualunque valutazione di questo genere è estremamente relativa e può risultare fuorviante. Noi siamo una squadra che lotta per la salvezza. Se facciamo i punti che ci servono quanto prima, se giochiamo bene e la gente ci fa i complimenti è chiaro che ci fa piacere, ma è altrettanto chiara la nostra dimensione che ci porta a competere con le dirette concorrenti, contro le quali, e questo è positivo, sono arrivati dei risultati importanti. Ma non siamo dei fenomeni ed appena ci distraiamo veniamo puniti. Quindi dobbiamo solo e soltanto pensare a svolgere con il massimo impegno il nostro compito e dare l'anima in campo ogni domenica, senza pensare a cose che ci possono portare a montarci la testa: sarebbe l'errore più grave ed ingenuo che potremmo commettere”.
Roberto D’Alessandro

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