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Coppa Italia Lega Pro, il Cosenza
batte il Catanzaro ai rigori

Basilicata

La gara è terminata sul risultato di 6-5 per i rossoblù. Puntoriere e Biancolino fissano il match sull’1-1. Dal dischetto decisivo il portiere rossoblù
dopo i calci di rigore

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Il derby tra Cosenza e Catanzaro se lo aggiudicano i Lupi ai calci di rigore dopo una gara brutta, giocata male dai rossoblù che hanno rischiato anche di perderla se Ciano, non avesse commesso un errore netto consentendo a Biancolino di siglare il pareggio sull'1-0. I giallorossi hanno spaventato con un eurogol all’incrocio dei pali di Puntoriere i rossblù. Un Cosenza privo di carattere per una gara facile che poteva finire male anche ai rigori. Grazie a De Luca, bravo a parare i penalty di Gaglione e Beha e siglare lui stesso il rigore decisivo sotto la curva Bergamini, il Cosenza approda a quel successo tanto desiderato dal 1986.
Soddisfatto il presidente del Cosenza, Pino Citrigno che, questioni societarie a parte, ha espresso la propria gioia per la prima vittoria del derby da protagonista in prima linea: «La cosa positiva di questa partita è che dopo 25 anni abbiamo battuto il Catanzaro. Abbiamo vinto il derby, seppure ai rigori. Un buon viatico per la tifoseria e per la squadra. I ragazzi si sono caricati a dovere per affrontare la difficile trasferta di Gela, dove vogliamo continuare lo score positivo: con quella di stasera siamo a tre vittorie consecutive, seppure due in Coppa Italia».
Vinto il derby, comunque, resta la prestazione non troppo esaltante della squadra rossoblù. Citrigno la vede così. «Forse nel primo tempo abbiamo preso sottogamba la partita, forse pensavamo di giocare contro una formazione rimaneggiata. Invece, il Catanzaro si è battuto con cuore e spirito. Con Mazzeo e Biancolino le cose sono un po’ cambiate e poi ci sono quelle due reti annullate che vorrei rivedere». L'eroe del giorno è dunque Francesco De Luca: «Per me è un sogno. Per un cosentino segnare la rete della vittoria in un derby contro il Catanzaro è il massimo della vita. Certo, era una gara di Coppa e non il campionato, ma il derby va oltre. Molto oltre. Perché ho tirato io il rigore? Avevo detto a Biancolino che se avessi parato il secondo penalty sarei voluto andare io dal dischetto e quando Essabr stava andando a calciare Raffaele ha fatto presente la cosa alla panchina e ho avuto il via libera. Devo dire che Essabr è stato davvero un signore». Ora la sguardo è rivolto alla gara contro il Gela che non sarà facile da vincere.

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