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Matera cerca riscatto a Campobasso, il Melfi vuole conferme dal test di Aversa

Basilicata

Biancazzurri senza il capitano Logrieco. Per i gialloverdi c'è l'assenza di Agius squalificato

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di Renato Carpentieri
IL CAPITANO Logrieco non ce la fa, Villagatti dovrebbe stringere i denti ed essere regolarmente in campo e dovrebbe farlo anche vestendo la fascia di capitano per la prima volta dall’inizio.
Lo Sicco o Capolei. Questo l’unico dubbio per Cadregari a centrocampo. «E non è una questione di caratteristiche-afferma il tecnico del Matera, Adriano Cadregari-dei singoli, perchè io valuto lo stato di forma e tantio altri aspetti.
Una sola volta ho fatto un discorso diverso ed è stato con Calà contro il Brindisi quando gli ho chiesto di non forzare a spingere, visto che si adattava per la prima volta al ruolo di esterno essendo un centrale».
Quindi Capolei e Lo Sicco si giocheranno la maglia da titolare di capitan Logrieco in base alle indicazioni che hanno dato durante la settimana, ma l’ex Empoli sembra in vantaggio perchè ha più qualità esplosive di Capolei e il tecnico ha chiesto a tutto il gruppo maggiore cattiveria negli ultimi venticinque metri. «Logrieco anche ieri non si è allenato perchè ha rimediato una ricaduta dell’influenza. Quindi non sarà tra i convocati. Per Villagatti, è stato in campo ma aveva una mano al fianco e quindi con il medico c’è stato l’accordo di un nuovo esame della situazione per essere tranquilli, ma non dovrebbero esserci problemi se si tratterà di stringere i denti. L’ho visto dispensare indicazioni e questo significa grande volontà nell’esserci. Comunque, l’ultima parola spetta allo staff medico». Chi fa il suo esordio tra i convocati è Giovanni Scarpato. L’ex del Pianura sarà almeno in panchina. «Sì. Conto di portarlo in panchina. Un giocatore-conclude il tecnico- che ci può dare una grossa mano, vista l’indisponibilità di Logrieco che resterà a casa». Quindi, nessun dubbio per quanto riguarda la lista dei calciatori che saranno presenti nel capoluogo del Molise oggi.
r.carpentieri@luedi.it
QUI MELFI-PIENA fiducia alla squadra che ha asfaltato l’Avellino. Unica variante rispetto a 15 giorni l’impiego obbligato di Marino (al posto dello squalificato Agius), pronto a riformare la coppia con Vignati. Un binomio affidabile anche se sia a Trapani che a Latina, dove hanno giocato i due insieme, non è andata benissimo. C’è comunque anche un precedente favorevole in questa stagione. Il successo ottenuto al Ceravolo di Catanzaro. Sempre in difesa conferma per i due under Milella e Contessa. I prescelti di Aversa si giocano tanto. Una riconferma su standard positivi potrebbe significare scalare in maniera importante le gerarchie interne. Un discorso che calza a pennello per i due terzini, ma anche per Pellecchia e Manco. I due hanno rappresentato le scelte a sorpresa dello schieramento anti Avellino. Contro gli irpini hanno risposto positivamente, disputando buone e convincenti prestazioni. Ciullo e De Gennaro li ripropongono, attendendosi fiducia contraccambiata. Pellecchia dovrà risultare abile sulla corsia sinistra, valorizzando le sue indubbie doti tecniche, Manco dovrà riconfermare le valide attitudini in fase di contenimento al fianco di Maisto. Anche il regista, è chiamato ad una riconferma, riproponendosi su livelli di forma sempre più alti. Russo a destra, migliore in campo 15 giorni fa, dovrà essere bravo a supportare il tandem di punta, cercando a sua volta di rendersi pericoloso in fase offensiva. Contro il 4-3-3 degli avversari, il Melfi dovrà cercare di non perdere la superiorità numerica in mezzo al campo e di non lasciare isolate le due punte. Per questa ragione il lavoro degli esterni risulterà determinante ai fini del risultato finale. Attacco sempre affidato al tandem Guazzo – Chiaria. Un curiosità. I due non hanno ancora segnato nell’ambito della stessa partita. Che ad Aversa sia la volta buona?
emilio fidanzio

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