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Pisticci, un punto
che sta assai stretto

Basilicata

La capolista Arzanese spaventata dalla forza degli jonici, che sono raggiunti solo a tempo scaduto. L'analisi del mister Fortunato che è amara per l'occasione fallita

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C'È AMAREZZA nella parole di Giuseppe Fortunato, che si ritrova a commentare un pareggio subito a tempo scaduto dopo aver accarezzato l'idea di poter prendere i tre punti con la capolista. “Siamo delusi - dice il tecnico - perché il loro gol è arrivato nel recupero, quando ormai ci avviavamo ad una vittoria che avremmo meritato. Purtroppo il nostro avversario ha sfruttato l'unica nostra disattenzione, se così si può chiamare un gol quasi fortuito, subito in mischia. Alla vigilia avrei firmato per il pari, ma è chiaro che per come sono andate le cose è un risultato che ci sta stretto, perché i miei ragazzi hanno fornito una prestazione eccellente, creando diverse situazioni da gol e riuscendo a giocare meglio della capolista, che in pratica non ha mai tirato in porta”.
Il post partita è molto simile a quello con il Francavilla sul Sinni, con il Pisticci beffato a pochi minuti dalla fine. “Purtroppo - continua Fortunato - gli errori si pagano ed è su questo che dovremo lavorare, anche perché se non ne commettessimo saremmo primi in classifica. Sono comunque soddisfatto della prestazione. Ci prendiamo quello che è venuto sapendo che si tratta del quinto risultato utile consecutivo e questo ci aiuta molto in termini di continuità, la stessa che proveremo a cercare nella prossima trasferta di Sant'Antonio Abate”.
A stemperare il clima cupo del post partita ci pensa il presidente del Pisticci, Antonio D'Angella, con parole di saggezza: “Il Pisticci è il vincitore morale di questo incontro. Non abbiamo preso i tre punti, ma sul piano del gioco abbiamo stravinto e meritato. Resta certamente l'amaro in bocca per l'epilogo, perché è la seconda partita casalinga consecutiva che pareggiamo solo per sfortuna. Ma ho visto comunque una grande squadra, dove tutti hanno giocato bene, senza timori reverenziali contro un avversario più forte solo sulla carta. Personalmente avevo promesso un mio premio ai ragazzi in caso di vittoria, ma negli spogliatoi ho detto loro che glielo conferisco ugualmente per quello che hanno dimostrato sul campo”.

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