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Ponte attrezzato, non luogo a procedere per 23
Si chiude così l'inchiesta sull'opera controversa

Basilicata

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Il gup di Potenza, Luigi Spina, ha assolto due persone (giudicate con il rito abbreviato), e ha disposto il «non luogo a procedere» per altre 23, per la vicenda che riguarda la costruzione del «Ponte attrezzato», nel capoluogo lucano. 

Lo hanno reso noto due degli avvocati, Gianpaolo Carretta e Domenico Stigliani.   Le 25 persone (rappresentanti delle ditte costruttrici, tecnici del Comune – che si è costituito come parte offesa nel giudizio – e responsabili dei procedimenti) erano accusate, a vario titolo, di falso, frode nelle forniture e abuso d’ufficio. 

Il Ponte attrezzato, inaugurato all’inizio del 2010 dopo anni di lavori e continui rinvii, collega il centro storico con i rioni periferici della città: è stato oggetto di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza sulle forniture e sulla costruzione della struttura. 

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