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Il bilancio di Aniello Ingenito
che lascia il commissariato

Basilicata

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MELFI - Dopo due anni di intenso e proficuo lavoro, il prossimo primo ottobre saluterà la città di Melfi. Parliamo di Aniello Ingenito, 40 anni, originario di Nocera Superiore, commissario di polizia, che dal mese prossimo sarà trasferito in provincia di Avellino.

Lo sostituirà a capo del commissariato di Melfi, Alberigo Martino, al momento in servizio presso la Polizia di frontiera di Alghero. Proveniente da esperienze in Calabria e Sicilia, il dottor Ingenito giunse a Melfi il 7 gennaio del 2013.

Persona dotata di grande cultura ed intelligenza, ma allo stesso tempo affabile e cortese, laureato in giurisprudenza, in scienze pubbliche amministrative in scienza della sicurezza, abilitato alla professione di avvocato, Ingenito in questi due anni si è fatto apprezzare molto da chi gli ha lavorato accanto, ma anche ed in particolare dalla città di Melfi.

«Un uomo che sa il fatto suo ed è stato capace di capire il territorio e la gente con cui ha avuto a che fare». Questo il commento unanime di chi ha avuto modo di apprezzare il suo lavoro. «Ho avuto un rapporto molto positivo con la città, le istituzioni i mezzi di informazione, rimarca il commissario Ingenito.  Il popolo di Melfi è composto dalla stragrande maggioranza da gente per bene. Una città basata sui valori giusti orgogliosa e fiera della sua storia».

Questo il giudizio del commissario campano che definisce Melfi  «città tutto sommato tranquilla, interessata da fenomeni delinquenziali ereditati dal passato, (faide antiche), e dalla vicinanza con realtà, tipo il foggiano o il nord barese. La cosiddetta criminalità da trasferta».

In questi anni di “gestione Ingenito”, a Melfi si è verificato un netto calo ed una drastica riduzione, dei reati come rapine, quasi assenti furti in appartamento e azioni illegali che costituiscono i reati in grado di creare maggiore allarmismo e preoccupazione nella popolazione. Un  risultato conseguito grazie al buon lavoro investigativo ed all’opera di prevenzione e controllo del territorio. 

Un azione di monitoraggio ed osservazione continua, che nel contesto di una delle realtà più ricche della Regione, interessata da vicino dall’insediamento del polo industriale legato alla Fiat, non può che essere continuo ed assai vigile.

Per queste ragioni e per la vicinanza con realtà delinquenziali di ben altro spessore, la prevenzione ed il controllo del territorio, non sono opere facili da compiere.

I positivi risultati conseguiti rappresentano sicuramente una nota di merito da evidenziare. Anche la lotta all’usura e alle estorsioni, hanno fatto registrare delle tangibili diminuzioni. Tra gli interventi da menzionare sicuramente quelli relativi ai fenomeni denominati “computer crime”, truffe online, furti di identità e clonazioni di carte di credito. Reati se vogliamo innovativi.

La buona attività investigativa ha portato ad arresti su tutto il territorio italiano. L’intervento ha coinvolto attivamente in fase informativa e non solo, anche il mondo scolastico e studentesco, segno di una interazione completa e sinergica con il territorio.  Infine da sottolineare, la indubbia capacità di gestione dell’ordine pubblico relativo allo svolgimento di manifestazioni sportive. In particolare le partite del Melfi calcio, che con Ingenito  commissario si è trovato ad affrontare campionati ed avvenimenti di portata Nazionale. Un dato su tutti.

Al Valerio non si sono registrati incidenti di rilievo, nonostante la presenza di tifoserie numerose e particolari. Non sarà facile per il nuovo commissario raccogliere questa eredità. Per   Aniello Ingenito si spalancherà una nuova esperienza con la speranza di riuscire a farsi apprezzare ad Avellino come fatto a Melfi.

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