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Sul bus come sardine
Scoppia la protesta a Irsina

Basilicata

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IRSINA - Si allarga a Irsina la protesta di  studenti e pendolari che viaggiano verso Matera con le corse delle 7, garantite dalla “Sita sud”. Dopo le accese discussioni, partite nei giorni scorsi da Grassano, per la scarsa disponibilità di posti a sedere, ieri studenti e genitori si sono ribellati, costituendo un comitato recatosi in municipio, per chiedere un incontro urgente con il sindaco, Raffaele Favale.

Al  termine dell’incontro, dall’assemblea è nato un Comitato spontaneo, per sostenere la difficile questione apertasi, a quanto pare, non sembra di facile soluzione.

«Puntualmente, come ogni anno –spiegano in una nota i portavoce del Comitato- all’apertura dell’anno scolastico si presentano i soliti e noti problemi riguardanti le difficoltà e disagi che incontrano i giovani studenti pendolari che frequentano le scuole superiori di Matera. I principali problemi sono essenzialmente legati al comfort e alla sicurezza, che si dovrebbero garantire e prospettare al servizio di trasporto pubblico. Riguardo al primo punto -si precisa-  il comfort da anni viene puntualmente disatteso in quanto il numero dei posti a sedere è insufficiente a garantire la richiesta dell’utenza, tanto che in moltissime occasioni si rimane a terra, o ci si arrangia stringendosi. Per la sicurezza, bisognerebbe interessarsi e capire se i mezzi messi a disposizione sono idonei ed abbiano le prestazioni sufficienti a garantire il trasporto giornaliero di linea».

Sostanzialmente, queste sono state le domande poste dai genitori degli studenti, che sono intervenuti oggi alla manifestazione di protesta, solidarietà e di sensibilizzazione alle problematiche esposte, di cui gli studenti sono oramai stanchi di assistere e subire. Il gruppo di genitori presenti non si è comunque fermato alla protesta e alla solidarietà, ma ha assunto l’impegno di responsabilità verso i propri figli (in gran parte minorenni), quando ormai si è soliti pensare e credere che le questioni che si presentano non siano mai gravi e che possono essere risolti da altri.

«Per la sicurezza e lo studio bisogna essere responsabili e informati in prima persona -rimarcano i genitori- e bisogna delegare il meno possibile, sicuramente senza falsi allarmismi ma comunque cercare e pretendere la serenità (per quanto possibile) che i giovani che la mattina uscendo di casa abbiano un minimo di tutela». Nell’ambito dell’ ssemblea plenaria nella Sala consiliare, alla presenza del sindaco Favale e dell’assessore Eufemia Verrascina, la delegazione formata da genitori e studenti (assenti a scuola) sono state esposte le problematiche e manifestate le difficoltà con assunzione dell’impegno da parte delle Istituzioni di dare una risposta celere e certa alle seguenti richieste: i mezzi messi a disposizione per il servizio trasporto pubblico devono garantire e soddisfare quotidianamente la richiesta degli utenti e degli studenti sia all’andata che al ritorno; i mezzi devono essere efficienti ed infine la richiesta di una linea “dedicata” per i soli studenti, che abbia orari di partenza e di ritorno il più possibile vicino alle loro esigenze, con intervento di sussidio da parte delle istituzioni competenti».

a.corrado@luedi.it

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