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Grassano, stampanti 3D all’università
in memoria di Giuseppe Porsia

Basilicata

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GRASSANO - L’associoazione “Siskrack” di Grassano ha tenuto, nei giorni scorsi,  presso L’Unibas a Matera, corsi  sulle stampanti 3D rivolti ai giovani. Un crescendo di iniziative, che ha come utenti proprio i giovani, proprio come avrebbe voluto Giuseppe Porsia, proposte dall’associazione che porta il suo nome in meno di un anno dalla sua costituzione.

Presso l’Unibas  Store, un corso della durata di 30 ore con l’obiettivo di formare giovani menti e poter collaborare a Matera ad importanti progetti per la comunità intera e per tutta la Basilicata, ha visto realizzare il montaggio di  2 stampanti 3D, che resteranno a Matera a disposizione dei giovani.

Nelle restanti ore la formazione è stata mirata alla progettazione Cad e nella parte Cam per l’utilizzo de le stampanti. La partecipazione è stata notevole, dai ragazzini più piccoli di 15-16 anni fino ad ingegneri ed architetti.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Moodzone - #Giovani: esperienze in movimento”, gestito dall’associazione Joven e finanziato dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali dir. 266/91 del 2011. «Abbiamo voluto dare spazio all’interno di un progetto che riguarda i giovani alle nuove tecnologie, spiega Pietro Iacovone, presidente dell’associazione Joven, in particolare alla stampa 3D perché è una di quelle nuove tecnologie che non solo prometterà, in un prossimo futuro, di semplificarci la vita, ma inciderà profondamente  sull’economia globale, proiettandoci in quella che si sta delineando già come la terza rivoluzione industriale. L’argomento è di grande interesse, anche perché riguarda tutti, dai patiti di internet ai designer, ai collezionisti, ai creativi, ma anche studenti e casalinghe, e che sicuramente darà nuova linfa al mondo del lavoro, offrendo nuove professionalità e opportunità soprattutto ai giovani. 

Continuando in seguito a questo corso e ad altri incontri che ci sono stati a Matera è Fiera 2014, si sta raccogliendo un folto gruppo di ragazzi di età ed interessi differenti, pronto a collaborare con l’associazione grassanese attivamente sul territorio, col fine di realizzare progetti innovativi, di diffondere la cultura dei makers e dell’open, e facendo sapere al mondo intero chi era Giuseppe Porsia.

Ultimo appuntamento in ordine di tempo, in occasione della festa di Sant’Innocenzo, i giovanissimi (15 anni) sono stati a Palazzo Materi a mostrare la stampa in diretta del Santo Patrono. Intanto anche dalla provincia di Potenza un segnale  di attenzione nei confronti di Syskrack, difatti il Comune di Satriano di Lucania ha chiesto di realizzare per loro una stampante 3D, che regaleranno alle scuole medie il 18 ottobre, attraverso una campagna di raccolta fondi.

«Stiamo costruendo una stampante 3D di dimensioni maggiori agli standard più comuni -ha commentato Giusppe Liuzzi uno dei responsabili assiaciativi-  (50cmx50cmx50cm), per poter realizzare oggetti di dimensioni più grandi e con una tecnologia utilizzata da un nostro amico. -la levitazione magnetica- Inoltre ci stiamo organizzando affinchè  Syskrack non sia solamente stampanti 3D; abbiamo intenzione di organizzare diverse attività, che spaziano in diversi campi anche differenti da quelli dell’informatica, col fine di coinvolgere i giovani e i meno giovani in attività stimolanti, creative e culturali. Stiamo pensando di organizzare tornei sul cubo di Rubik, incontri di lettura, corsi di arte e corsi di informatica per anziani».

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