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Scegli un vicolo e fallo vivere
Ecco il progetto di recupero urbano

Basilicata

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E’ STATO presentato ieri mattina, durante la conferenza stampa svoltasi nella sala dell’Arco del Palazzo di Città, il progetto di 4 amiche “Scegli un vicolo e … fallo vivere”, l’iniziativa proposta da Antonella Cutolo, Cinzia Trotta, Patrizia Mancino e Carmela Nigro, supportata dall’Ufficio Cultura del Comune, volta al recupero del centro storico del capoluogo lucano mediante il coinvolgendo attivo della cittadinanza.
«Il nostro obiettivo è quello di migliorare la qualità del centro antico di Potenza attraverso una serie di interventi volti al miglioramento dell’arredo urbano e al recupero delle facciate degli edifici che prospettano nei vicoli, cancellando scritte e atti vandalici – ha dichiarato Antonella Cutulo – E’ necessario tutelare, valorizzare e promuovere quello che rappresenta un patrimonio architettonico e culturale di grande rilevanza».
«La vostra iniziativa mi dà grande fiducia - ha dichiarato il sindaco De Luca intervenuto alla conferenza stampa – E’ per me davvero significativo che questa venga presentata il giorno prima di un Consiglio Comunale che dovrà deliberare su un atto che porterà Potenza a toccare il fondo».
«Un comune è come una grande famiglia, nel nostro caso una famiglia povera; ma anche nelle famiglie povere non deve mai mancare la dignità – ha aggiunto il primo cittadino di Potenza – E quando parlo di dignità parlo anche di rispetto e di educazione. Chi sporca la città, la sporcizia ce l’ha nel cuore. D’ora in avanti saremo più severi verso quei vandali che imbrattano le facciate dei palazzi – ha dichiarato De Luca - Ho dato disposizioni ai vigili urbani che vengano svolte indagini accurate perché queste persone vengano chiamate a rispondere economicamente e penalmente dei loro danni e questo varrà anche per quei maleducati che parcheggiano sui marciapiedi o che non raccolgono gli escrementi dei propri cani. Punirne uno per educarne cento, diceva Mao Tse-tung».
«Il mio più grande rammarico – ha concluso il sindaco - è che stiamo consegnando ai nostri figli una città peggiore di quella che abbiamo trovato. La mia speranza, invece, è riposta in iniziative come questa e nei tanti cittadini che amano e rispettano la loro città».

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