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Il bilancio di Telefono Donna
Senza soldi per tutelare le vittime

Basilicata

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POTENZA - La scure della crisi economica si abbatte anche sull’Associazione Telefono Donna - Casa delle donne Ester Scardaccione. Nel corso di una conferenza stampa presso la libreria Ubik di Potenza, Cinzia Marroccoli, presidente dell’Associazione, ha rimarcato le difficoltà economiche di una struttura che opera attivamente dal 1989 nel campo della tutela e accoglienza delle donne vittime di violenza fisica e psicologica.
«Noi come tutti i servizi sociali non disponiamo di una convenzione diretta - spiega Marroccoli - tutti questi passaggi burocratici dalla Regione al Comune rallentano l’erogazione dei contributi. A una delibera regionale dell’ottobre 2013 è seguita una determina nell’ottobre 2014. A oggi, tuttavia, la pratica è ferma all’Ufficio Ragioneria e risulta bloccata dal Patto di Stabilità. Abbiamo un debito di 44.000 euro con l’Impresa che ci ha concesso in fitto i locali per la casa di accoglienza. Il sindaco, Dario De Luca, si è impegnato a trovare una soluzione, ma noi abbiamo una notevole esposizione debitoria e se non riceveremo quel che ci spetta, saremo costretti a chiudere».

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