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Curiosare e comprare antichi oggetti
direttamente dentro casa

Basilicata

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TRASLOCARE e vendere casa può essere un dispiacere, una necessità, una gioia, un nuovo inizio. Comunque vada è sicuramente una fatica e un costo.
Così Alba Tempone è andata incontro alle esigenze dell’amica di sempre, impegnata nella vendita dell’appartamento di una zia, in modo originale e divertente, proponendo per la prima volta a Potenza lo svuota casa.
Pratica ampiamente diffusa negli Stati Uniti prima di un trasloco e tendenza ormai in voga in tutta Europa, comprese alcune città italiane quali Roma, Milano e Torino, consiste nell’allestire un vero e proprio mercatino con tutto ciò che fino a un momento fa ha appartenuto alla propria vita e alla propria casa.
Alba, insieme a Stefania, ha deciso di aprire le porte dell’appartamento di via Gabet, nel centro storico della città, per venire a curiosare tra i vari oggetti interessanti in vendita sabato 29 e domenica 30 novembre dalle 9,30 alle 19,30. Centrini ricamati a mano dalla sorella della zia, insegnante, amante della lettura, che nel tempo ha riempito gli scaffali di libri antichi ed enciclopedie. E poi biglietti d’auguri, sveglie, quadri, portaoggetti, cornici, foto d’epoca come quella dello scrittore Carlo Rutigliano o di una latteria aperta a New York da alcuni potentini, probabilmente parenti della zia di Stefania.
Il nonno, infatti, per un periodo ha avuto una latteria proprio nei pressi di Porta Salza, dove ha vissuto insieme alla sua famiglia, compresa la zia.
Ma non solo gli oggetti saranno in vendita. Anche i mobili: il salotto, la poltrona della libreria, il soggiorno, i letti con cassettone, la credenza, la cucina, la specchiera. Gran parte dell’arredo è un vero e proprio pezzo vintage degli anni ‘70.
«Tutto – spiega Alba – verrà valutato da un esperto che ne estimerà il prezzo». Alcuni dei pezzi più unici, legati alla famiglia, Stefania li ha tenuti con sé.
«Gli oggetti – continua Alba – rappresentano dei legami. L’idea che possano in qualche modo continuare a vivere allieva il dispiacere dovuto dal distacco». E poi c’è la questione pratica, ovvero la mancanza di spazio e la filosofia “ecologica” tipica di chi, come Alba, guida turistica ed escursionistica, è molto attenta alle tematiche ambientali.
«Buttare tutto nella spazzatura sarebbe stato sì un dispiacere ma anche un modo per produrre una marea di rifiuti».
Alba come può cerca di ridurre al minimo gli sprechi. Spesso e volentieri ricorre al baratto, sia a livello casalingo tra amiche, sia a livelli più grandi prendendo parte a iniziative specialmente nel Cilento. «Scambio oggetti, abbigliamento ma anche servizi. Mi è capitato, per esempio, di scambiare degli indumenti con il lavoro di cucito di cui necessitavo».
Il valore non è solo economico. «E’ condivisione, tessere relazioni, stare insieme. Come una volta». Ecco perché Alba e Stefania hanno preferito aprire le porte dell’appartamento piuttosto che ricorrere a una più banale vendita on line. «Qui possiamo accogliere, permettere di vedere e toccare».
Prima di decidere per lo svuota casa avevano anche cercato di contattare un rigattiere, ma pare che in Basilicata non esistano più. «Abbiamo messo diversi annunci, ma niente. Avevamo poi pensato a un collezionista, ma ci sono oggetti che non hanno così tanto valore».
Ecco dunque come, con un po’ di fantasia e creatività, quello che poteva essere solo un impegno diventa un gioco. Una sfida, per una città come Potenza tanto sociale nelle piazze virtuali quanto introversa in quelle reali.

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