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«Quel binario è di nuovo a rischio»
Allarme dei sindacati per la tratta Jesce-Casalsabini

Basilicata

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Rischia di essere interdetta di nuovo la tratta ferroviaria Jesce-Casalsabini che Ferrosud utilizza per il trasporto delle carrozze ferroviarie ristrutturate.
Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto infatti che il cofnronto con la Regione riprenda al più presto.
«E’ necessario acquisire elementi di certezza circa la messa in atto di tutte le procedure necessarie a garantire il completamento degli interventi di manutenzione straordinaria iniziati un anno e mezzo fa ma non portati, ad oggi, a compimento».
Le tre sigle sono preoccupate perchè nell’incontro che si è svolto al Dipartimento infrastrutture della Regione, il Consorzio per lo Sviluppo industriale «Ha dichiarato che non ha nella sua disponibilità le risorse necessarie a sostenere la realizzazione dei lavori: ciò desta serie preoccupazioni - spiegano - poichè l mancato avanzamento dei lavori può causare l’interdizione dell’utilizzo dei binari con conseguente paralisi dell’attività lavorativa dello stabilimento».
Dopo quella riunione, si decise che il confronto sarebbe proseguito all’assessorato ai Lavori pubblici e che lo stesso Dipartimento si sarebbe fatto carico di segnalare questa mnecessità. «Ma ad oggi - confermano Fim, Fiom e Uilm - nessuna convocazione è pervenuta».
E’ per questo che la richiesta, urgente, viene trasferita al presidente Pittella. «Rinvii ulteriori della presa in considerazione di tale delicata questione - scrivono i sindacati - possono determinare effetti negativi sulla tenuta occupazionale»,
Ma il caso Ferrosud presenta altre vicende irrisolte come quella del concordato preventivo di cui il Mise avrebbe dovuto occuparsi, procedendo alla sua approvazione dopo l’incontro del 16 settembre scorso.
Da quel momento, però, e nonostante le rassicurazioni del Ministero, nulla si è mosso impedendo di fatto alcuna forma di riorganizzazione aziendale e occupazionale.
Un freno che i sindacati hanno più volte segnalato e che non ha ancora ottenuto alcuna risposta, nonostante nel vertice di oltre due mesi fa, i responsabili del Mise avessero lasciato intendere tempi brevi per giungere alla decisione.
Sulla vicenda Ferrosud le domande ancora aperte sono molte e il silenzio delle istituzioni cittadine, a sostegno dei lavoratori che in più occasioni si sono resi protagonisti di azioni eclatanti per salvaguardare il proprio lavoro, pesa molto.
Il fattore tempo, come accade in queste occasioni, è fondamentale.

a.ciervo@luedi.it

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