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Rapina a mano armata in un supermercato
Il malvevente scappa con l'incasso di tremila euro

Basilicata

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SCANZANO JONICO - Rapina a mano armata, sabato sera in un supermercato di via Morlino a Scanzano Jonico.
Era da poco passata l’ora della chiusura, intorno alle 21, quando un uomo travisato con passamontagna, si è infilato sotto la saracinesca lasciata leggermente aperta per consentire l’uscita degli ultimi clienti, al market “Meta” nella zona 167.
Il cassiere stava conteggiando il denaro della giornata, prima di chiudere i conti. Un’operazione che, probabilmente, il rapinatore sapeva si svolgesse a quell’ora, quindi è andato a colpo sicuro. In pochi secondi gli ha puntato la pistola contro e ripetutamente intimato di consegnargli l'incasso. Nel locale era rimasto solo quell’addetto, il quale impaurito ha consegnato tutto il contante, circa 3.500 euro.
L'uomo ancora coperto dal passamontagna, una volta impossessatosi del denaro, si è dato alla fuga lungo una via laterale, non prima di aver forzato una porta automatica, che evidentemente era stata disattivata impedendogli la fuga, che si è fatta subito precipitosa, tanto da perdere il cappello di lana, poi recuperato dagli inquirenti. Nella strada laterale, lo attendeva probabilmente un complice in auto, con il quale ha fatto subito perdere le proprie tracce.
Sul posto è intervenuta una Volante della Polstato, immediatamente allertata, che ha interrogato il giovane cassiere, ancora in forte stato di choc, prontamente soccorso da alcune persone nelle vicinanze. Secondo la ricostruzione fatta dal dipendente del market, si sarebbe trattato di un uomo di giovane età, alto 1,70 metri, che indossava bomber nero e jeans; ha parlato in italiano ma con un marcato accento straniero, forse dell’est Europa. Gli agenti stanno scandagliando tutte le immagini delle telecamere interne al market, per capire se ci siano dettagli utili all’identificazione. Di certo è rimasto il passamontagna, che potrebbe essere controllato dalla Scientifica alla ricerca di tracce biologiche utili solo se il rapinatore sia già schedato.

a.corrado@luedi.it

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