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Lucani illustri del 2013
Ecco i nomi dei premiati

Basilicata

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IL premio Lucani Insigni 2013 è stato consegnato ad Antonio Ruggiero, Giovanni De Maria, Jorge Rubiani Mosqueira e Francesco Artese. Per il ballerino Claudio Coviello è arrivata un’onorificenza.
La cerimonia di consegna delle targhe in ricordo di Sinisgalli, Pierro e Scotellaro si è aperta con un video sul musicista Pino Mango, prematuramente scomparso alcuni giorni fa.
Una testimonianza di affetto e di riconoscimento per la “magica voce del Sud”, un artista apprezzato in tutto il mondo che ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra.
Nell’aula magna dell’istituto Battaglini di Venosa sono così stati presentati al pubblico i profili delle cinque personalità che il consiglio regionale ha voluto premiare per il 2013.
Antonio Ruggiero è medico pediatra originario di Sant’Angelo Le Fratte. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore si è specializzato in pediatria generale e in oncologia ed ematologia pediatrica; è membro del Comitato direttivo del “Centro di Neuro-oncologia pediatrica” per la ricerca e le terapie più avanzate dei tumori del sistema nervoso.
Giovanni De Maria, originario di Tricarico, è professore ordinario di Chimica Fisica presso l’Università di Roma. È stato ricercatore associato presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Chicago e direttore dell’Istituto di Chimica Fisica ed Elettrochimica dell’Università di Roma. Incaricato dalla Nasa a svolgere ricerche sui campioni lunari della Missione Apollo 11, 12, 14, 15, 16 e 17 è autore di oltre 140 pubblicazioni.
Jorge Rubiani Mosqueira, architetto paraguayano nato ad Asuncion con antenati di origini potentine e calvellesi, è consulente per le politiche del patrimonio culturale e storico. Assistente Professionale di pianificazione urbana per il Comune di Coronel Oviedo (Paraguay) è consulente del Ministero del Tesoro per lo sviluppo dei Piani Urbanistici.
Autore di articoli, saggi e libri, attualmente è colonnista del quotidiano Abc e funzionario del Comune di Asuncion. Francesco Artese, pittore, scultore e maestro di presepi di Grassano, ha promosso dal 1980 le bellezze lucane in tutto il mondo. Ha realizzato i presepi esposti al Green Which Village di New York, a Washington, nella Basilica Superiore di Assisi, in Argentina, in Finlandia, in Brasile. Su richiesta dell’Unesco, ha riprodotto i Sassi di Matera nel Museo Mondiale della Natività a Betlemme. è lo scultore e maestro di presepi di Grassano che ha donato la sua opera al Vaticano.
Claudio Coviello, oggi primo ballerino della Scala di Milnao, è originario di Potenza. Si è diplomato presso la Scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Diversi i premi ricevuti dal primo tra i quali, nel 2013, il Premio Positano come danzatore italiano dell’anno.
Dopo i saluti del sindaco di Venosa, Tommaso Gammone, il presidente della Commissione dei lucani all’estero, Nicola Benedetto, dopo aver ringraziato i presenti in sala e le autorità intervenute, rivolgendosi ai premiati li ha ringraziati per il loro impegno professionale. «Le eccellenze che vivono fuori dai confini della Basilicata sono tanti - ha sottolineato - quest’anno la scelta è ricaduta su professionisti che esprimono il loro sapere in contesti diversi dalla medicina alla scienza all’arte. Ciò che auspico è che non sia più indispensabile andare fuori per emergere ma poter cogliere anche in Basilicata le stesse opportunità».
Per il vicepresidente del consiglio regionale, Francesco Mollica, «questa iniziativa, istituita con legge regionale nel 2002 e che quest’anno si celebra nella terra del grande poeta Orazio, nasce dal bisogno di esplorare, conoscere, apprendere e capire la nostra “identità”, attraverso il lavoro quotidiano di tanti lucani che vivono fuori dai confini regionali. È la testimonianza di una comunità che, apparentemente chiusa nel suo guscio locale, ha saputo aprirsi e donarsi alle innovazioni, esportando intelligenze e maturando al proprio interno».
Le targhe in argento sono state create dall’artista di Venosa Nicola Divietri che ha già realizzato opere di pregio.
«In America latina, dove qualche settimana fa ho incontrato le nostre associazioni – ha detto il presidente del consiglio regionale Piero Lacorazza - ho potuto verificare che l’emigrazione lucana è una storia complessa, fatta innanzitutto di tanti sacrifici e di tanti successi, perché i lucani si sono integrati ed hanno contribuito alla crescita dei Paesi dove hanno scelto di vivere, ma non hanno mai dimenticato la Basilicata».

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