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Il padre della wii è di origini lucane
Al suo attivo più di 150 brevetti

Basilicata

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PIETRAPERTOSA - Forse non tutti sanno che dietro la tecnologia di centinaia di gesti che utilizziamo ogni giorno c’è la creatività di un inventore lucano. Il semplice scatto di un selfie, l’interagire del telecomando di una console per videogame, i dispositivi per misurare nel fitness i passi percorsi e le calorie spese, oppure per controllare funzioni vitali come pressione e battito cardiaco.
Tutto questo è possibile grazie a degli accelerometri e giroscopi Mems, acronimo di Micro electro mechanical systems, microchip creati grazie al lavoro di una decina di ricercatori guidati dallo scienziato Benedetto Vigna originario di Pietrapertosa. Padre della wii, laureatosi in Fisica subnucleare all’Università di Pisa, nel 1993, vive a Ginevra con la sua famiglia, dividendosi tra Europa, Asia, e Usa.
Dal settembre 2011 è executive vice presidente, General Manager della Mems & Sensor Group. Sua l’intuizione, a fine anni novanta, nei laboratori di Castelletto di Settimo Milanese, di immaginare un dispositivo microelettronico in un solo chip, un accelerometro in grado di captare, sentire, il movimento in tre dimensioni. A suggellare il legame tra Vigna e la Lucania la sua partecipazione al workshop organizzato dalla CCIA di Potenza tenutosi a Milano lo scorso novembre, durante la decima edizione dell’evento Matching share&grow.
Il workshop dal titolo “Eccellenze in digitale” ha avuto come obiettivo quello di trasferire alle aziende presenti il legame che esiste tra tecnologia, digitalizzazione e internazionalizzazione. Vigna ha posto in risalto quanto l’uso della tecnologia possa aiutare a superare i limiti territoriali delle aziende, sottolineando come l’utilizzo di internet sia un elemento fondamentale per far emergere un’azienda nonostante le sue difficoltà territoriali. Nel corso dell’intervento ha ripetuto più volte come sia vitale per un’azienda il fattore tempo nel far fronte alle richieste del cliente attraverso un uso sapiente delle tecnologie e della rete. A questo proposito Vigna ha raccontato un aneddoto che fa tanto riflettere sul rapporto che molte aziende, amministrazioni, hanno col net, nel rifare la patente in Italia ha impiegato circa un mese mentre in Svizzera qualcosa come mezz’ora.
I familiari raccontano di un uomo di talento rimasto umile, legato alla famiglia, ai suoi amici di Pietrapertosa. Un inventore, un business man, di fama mondiale che quando ne ha la possibilità torna al paese natio. Nel 2013 è stato insignito del prestigiosissimo premio European Semi Award per il suo contributo all’industria dei Mems. Con all’attivo circa 150 brevetti nel suo settore, Benedetto Vigna è simbolo di quell’eccellenza lucana nel mondo da riscoprire e valorizzare.

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