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l dopo presepe e i disagi, parla il sindaco Adduce
«Non mi sottraggo alle responsabilità ma ci vuole più collaborazione»

Basilicata

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TRENTAMILA visitatori, almeno 50.000 presenze, affari per tutti e un buon movimento economico per il presepe di Matera, primo grande evento del 2015 per la Città dei Sassi, capitale europea della cultura 2019; ma anche un vortice di polemiche, che hanno evidenziato ancora una volta come siano necessari organizzazione, serietà, trasparenza e programmazione, per non lasciarsi scappare di mano il filo del “buon senso e del buon governo”.
La conferenza stampa conclusiva per il presepe 2014, che quest’anno si è svolto tra Capodanno e all’Epifania, è stata lo specchio di questi giorni: dalla piazza reale a quella virtuale a chiedersi perché alcuni servizi non hanno funzionato, procurando disagi a residenti e visitatori.
Bagni, parcheggi, igiene, mercatini, spazi espositivi, file e aumento, apparentemente ingiustificato, di alcuni prezzi (pane e consumazioni al bar), che hanno determinato allarmi fuori luogo.
E’ importante lavorare sul piano organizzativo per evitare improvvisazioni; lo si fa per la festa della Bruna, con tante conferenze di servizio e comitato per l’ordine pubblico, e lo si deve fare per tutti gli eventi che inevitabilmente saranno organizzati da privati e per Matera 2019.
” Questo evento – ha detto il sindaco Salvatore Adduce – è diventato talmente grande che non è facilmente controllabile e, quindi, è necessario lavorare ad un progetto serio e rigoroso che deve portare ad un livello ancora più alto e di qualità; bisogna realizzare tutto in modo dettagliato e per fare questo deve esserci un filo conduttore”.
Insomma, le soluzioni ci sarebbero, ma è necessario lavorare per tempo: per l’igiene urbana occorre potenziare i servizi, mentre per i servizi igienici non sarebbe male, alla luce di quanto dichiarato ancora dal sindaco circa la saturazione dei bagni disponibili, promuovere gli investimenti di privati.
Pubblico e privati insieme per fare meglio, ma occorrono organizzazione, buon senso e tanta lungimiranza nel coinvolgere realtà e forze giuste : dalle Pro loco, alle associazioni e alle scuole.
E a proposito di scuola, è stata evidenziata la collaborazione con l’Istituto d’istruzione superiore “I.Morra”, sotto la dirigenza di Rosaria Cancelliere che, durante la conferenza stampa, ha sottolineato l’importanza di dare spazio alle competenze dei giovani studenti. In questo caso Vito Castellana, Davide Nuzzolese e Ivano Latorre, studenti dell’Ipsia, seguiti dai professori Michele Andrisani e Paolo Pignatelli, su iniziativa promossa dalle docenti Maria Teresa Vena e Patrizia Mongiello, nell’ambito del percorso di alternanza scuola -lavoro, hanno realizzato la scena dei Re Magi e la Stella Cometa, in piazza San Pietro Caveoso.
Tra l’altro Vito Castellana ha ricevuto l’elogio dall’arcivescovo di Matera -Irsina, monsignor Salvatore Ligorio e, durante, la conferenza stampa è stato premiato. Un buon servizio è stato svolto per favorire l’ingresso all’evento dei disabili, grazie alla collaborazione con l’associazione “Materaperte”, presieduta da Antonia Deluca, mentre il compito di curare l’allestimento e le scenografie è stato affidato alla Pro Loco di Crispiano, rappresentata da Luciano Paciulli.
Alla Pro Loco di Rionero è stato invece affidata l’organizzazione delle scene recitate e sui costumi dei figuranti Cristian Strazza della Pro Loco di Rionero ha evidenziato che è importante capire come creare i costumi, affidandosi, magari, proprio al lavoro degli studenti del “Morra”.
Tra gli altri, sono intervenuti il direttore di CNA Matera Leo Montemurro, che ha annunciato che dal prossimo anno sarà effettuato un concorso di idee per contestualizzare i gazebo utilizzati durante la rappresentazione, gli assessori Nicola Trombetta e Genny Visceglia, il responsabile del Cam Nunzio Olivieri, il panificatore materano Massimo Cifarelli, il presidente della Croce Rossa Italia sezione di Matera Domenico Tafuni, il presidente dell’associazione nazionale Polizia di Stato sezione di Matera Giovanni Pellegrino e il responsabile dell’associazione Amici del Cuore Paolo Loiodice.

 

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