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Pescopagano, il sindaco rinuncia all’indennità
Devolverà 7.800 euro per i servizi sociali

Basilicata

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PESCOPAGANO - L’indennità di carica del sindaco? Sarà destinata ai servizi sociali del Comune.
La decisione è stata presa dal primo cittadino di Pescopagano, Crescenzo Schettini, e si evince dalla delibera del consiglio comunale pubblicata l’altro giorno sull’Albo pretorio del Comune pescopaganese. Si tratta di 650 euro mensili (per un totale di 7809 euro annui).
Una cifra, comunque, di non poco conto per un piccolo centro come Pescopagano.
La somma, infatti, servirà per sostenere le politiche per i servizi sociali e alle persone bisognose.
Crescenzo Schettini, eletto durante le amministrative del maggio scorso con il 71 per cento dei voti, è dipendente dell’Azienda ospedaliera San Carlo, e non ha richiesto l’aspettativa. Per chi non richiede quest’ultima c’è una riduzione del 50 %per cento dell’indennità di carica, come previsto dall’articolo 82 del decreto legislativo 267 del 2000. Già dall’insediamento il primo cittadino non ha percepito alcuna indennità di carica. Nel 2014 doveva percepire 4.555 euro, che saranno destinati ai servizi sociali.
Poi, annualmente, la somma per i servizi sociali sarà di 7809 euro. Sicuramente un bel gesto quello di Schettini, che fa seguito al gesto di tantissimi primi cittadini, e consiglieri comunali, di tutt’Italia, che pur di salvare e ripristinare servizi essenziali, hanno deciso di rinunciare allo stipendio.
Insomma, un esempio da seguire. Specie in un periodo di crisi e di tagli continui ed accorpamento e/o riduzione dei servizi, da parte del Governo, ai Comuni.

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