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L’inceneritore preoccupa tutti
Secondo incontro sul progetto di Metaponto

Basilicata

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BERNALDA – Pirogassificatore sì, Pirogassificatore no, se ne è parlato ancora durante l’incontro organizzato dal “Comitato no gassificatore” di Bernalda e Metaponto, tra pro me contro. Il salone della chiesa Mater Ecclesiae c’era tutta la fascia jonica; infatti, il Pirogassificatore della “Lucana Ambiente”, come da progetto, prevede il suo realizzo a Metaponto.
C’era anche Ferdinando Laghi, medico per l’ambiente (vice presidente Isde) e il sindaco di Bernalda, Domenico Tataranno. A fare gli onori di casa Pino Gallo. Subito dopo Laghi, ha parlato alla città, richiamando al rispetto per la terra e all’educazione del riutilizzo dei materiali che, come accade molto spesso, e soprattutto al Sud, finiscono nelle discariche. «Quello che mi lascia alquanto perplesso –ha sottolineato– è come può una regione dapprima approvare una delibera, la 1544 del 12 dicembre 2014, sul giudizio favorevole per la realizzazione di un impianto per il recupero di rifiuti destinati al riutilizzo con produzione Css per l’alimentazione di un gassificatore e valorizzazione energetica e poi, sempre nello stesso giorno, approvare anche una delibera contrastante, ovvero la 1526, sempre del 12 dicembre sul progetto rifiuti zero 2020; non ha senso. Qualcuno si chiede come si scelgano i siti. Ebbene dove ci sono tali progetti, già in piedi o ancora da realizzare, questi hanno tutti dei medesimi fattori comuni, ovvero: bassa densità abitativa, aree periferiche, scarso peso politico-elettorale e bassa capacità di mobilitazione sociale.
E sempre in queste aree gli effetti economici sono da subito tangibili; infatti si assiste a un deprezzamento dei suoli e degli immobili, danno alle attività produttive del comparto agroalimentare, senza poi parlare degli effetti dannosi sulla salute dei nascituri, che sono soggetti per due volte al rischio, e della popolazione che li ci vive. Oggi assistiamo ad una trasformazione del territorio che va verso l’utilizzo di strutture di recupero energia senza tener conto della vocazione della terra dove si vogliono realizzare tali strutture.
Ecco –conclude Laghi– i Distretti agroalimentari si stanno trasformando in distretti energetici drogati da aiuti di stato».
Subito dopo Galli, sottolineando la delibera comunale approvata dall’amministrazione bernaldese, ha lodato il comportamento del Sindaco e della sua giunta invitandolo ad intervenire sulla questione.
«La nostra posizione –ha detto Tataranno– è contraria alla realizzazione di tale struttura sul nostro territorio. Il 27 abbiamo preso parte alla Conferenza di servizio a Matera, dove abbiamo ribadito il nostro no facendo di fatto interrompere tale iter. In questa sede ho anche avuto modo di parlare con i titolari del progetto, della Lucana Ambiente, ai quali ho sottolineato della scarsa informazione che di fatto alimenta i dubbi. Stiamo studiando i documenti per capire cosa si vuole realizzare a Metaponto e se ci siano o meno rischi per il territorio e la popolazione».
Poi l’amministratore unico della Lucana Ambiente, Silvia Mattia, che ha parlato di nessun rischio per il territorio e dei benefici che tale struttura porterebbe al comparto agricolo e non solo. «Il nostro progetto –ha detto– è di portare innovazione e più vivibilità. Non vogliamo inquinare, anzi. La centrale di cogenerazione annessa all’impianto di compostaggio è di ridotte dimensioni, con una potenza di circa 0,9 Mwe, quindi servirà solo la nostra struttura. In merito alle emissioni queste saranno pari quasi allo zero.
I rifiuti che utilizzeremo sono circa 20.000 T/anno di organico prodotto dalla raccolta differenziata e 10.000 T/anno di scarti di lavorazione agricola. Materiale che utilizzeremo per produrre compostaggio da riutilizzare in agricoltura. Parliamo di circa 4 o 5 camion di rifiuti al giorno da lavorare. Ci sarà un sistema di vasche per la coltivazione delle alghe che assorbiranno i fumi. Nessun pericolo ma solo benefici per il territorio». Un incontro acceso, ma dai toni pacati e civili al quale hanno preso la parola tante persone con i loro suggerimenti e le loro preoccupazioni.

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